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Sale la tensione sul Mes, iniziato in ritardo il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi

Politica

Il Pd chiede di mantenere credibilità. M5s invita a mettersi al tavolo, Di Maio: “Non firmiamo al buio”. Salvini: “Rubano a poveri e danno a ricchi”. Gentiloni: "Nessun rischio per l'Italia"

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Tensione alle stelle sul nuovo fondo salva-stati (COS'E'). Il Pd chiede di mantenere credibilità, mentre il Movimento 5 stelle invita a mettersi al tavolo e decidere come cambiarlo. Alle 20, con un'ora e mezza di ritardo rispetto a quanto annunciato, è iniziato il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi alla presenza di Conte, il ministro dell'Economia Gualtieri, il titolare della Farnesina Di Maio, il ministro della Cultura Franceschini, il ministro della Sanità Speranza e il ministro per lo Sviluppo Economico Patuanelli. Al vertice non partecipano i renziani di Italia Viva perché, viene spiegato da fonti di maggioranza, la questione riguarda i rapporti tra Pd e Movimento 5 Stelle.

Conte: "Informativa doverosa al Parlamento"

L'incontro alla viglia dell’informativa alle Camere, previste per domani, lunedì 2 dicembre, alle 13 a Montecitorio e alle 15.30 in Senato. "Lunedì non ci sarà nessuna battaglia” ha affermato Conte, “è una informativa doverosa al Parlamento da parte del presidente del Consiglio che ogni volta che è stato chiamato, ogni volta che ha avuto e avrà la possibilità di informare, dialogare con i membri del parlamento lo fa”.

Di Maio: "Non firmeremo al buio"

"L'Italia non può pensare di firmare al buio, è bene che ci sia una riflessione". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che dice di "credere in questo esecutivo e nei progetti comuni", ma ribadisce di volere "modifiche sostanziali" alla riforma del Mes. "Quando avremo letto tutto, potremo verificare se il pacchetto convenga all'Italia oppure no. Secondo me, è sano non accelerare in maniera incauta, ma difendere i propri interessi, è bene che i negoziati proseguano con il protagonismo dell'Italia". "Dopo le parole di Di Maio aspettiamo i fatti” la risposta di Dario Franceschini che sottolinea come, “in gioco in queste ore c'è la credibilità dell'Italia, lo spread e i mercati".

Zingaretti: "Metodo folle che danneggia l'Italia"

"Un metodo folle che danneggia l'Italia", il commento del segretario del Pd Nicola Zingaretti. "Siccome non ci sono elementi di merito che mettono in discussione la nostra sovranità nazionale, è molto importante che diamo una dimostrazione di serietà e affidabilità” il parere di Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera. “Io mi aspetto che le legittime critiche del nostro alleato non portino a provocare una crisi di credibilità per il Paese. Questo sarebbe grave, per i cittadini e per la serietà con cui viene visto il nostro governo".

Salvini: "Primo caso di Robin Hood al contrario"

Terreno fertile questo per le opposizioni, con Salvini in testa che torna a caricare a testa bassa. “Il Mes ruba ai risparmiatori italiani per finanziare le banche tedesche”, ha detto, invitando il premier a dimettersi. "lunedì andrò in Parlamento ad ascoltare cosa ha da dire un signore che è o complice o distratto. Un trattato che prevede che i soldi dei poveri italiani vadano a risanare i conti delle banche italiane noi non lo firmeremo ami. Primo caso di Robin Hood al contrario".

Gentiloni: "Fondo salva-Stati non è un rischio per l'Italia"

"Il fondo salva-Stati? Non è un rischio per l'Italia, tanto meno un complotto. La riforma è stata fatta per introdurre un ombrello protettivo in caso di crisi bancarie non gestibili con gli strumenti attuali. Si tratta di un obiettivo positivo". Lo dice il neocommissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni, in una intervista al Corriere della Sera. "Descrivere l'intesa sul Mes come un rischio o addirittura un complotto contro l'Italia può alimentare rischi sui mercati che non esistono", aggiunge.

Giorgia Meloni: "Sul fondo salva-Stati dovrebbe cadere il governo"

“Sulla difesa degli interessi nazionali italiani, le rassicurazioni di uno famoso per avere tentato di regalare un pezzo di mare pescosissimo e pieno di idrocarburi alla Francia non mi rassicurano tanto”. Lo ha detto ad Agenda, su Sky TG24, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni commentando le rassicurazioni del Commissario Europeo Paolo Gentiloni. E ancora: “Qualcuno domani ci deve spiegare se Giuseppe Conte ha firmato con il sangue degli italiani una cambiale che gli serviva a rimanere a Palazzo Chigi. Ritengo che su questo dovrebbe cadere il Governo. Se Di Maio ha un minimo di dignità che gli rimane in corpo non dovrebbe fare proclami ma ha i numeri in aula per far cadere il Governo, è lui a decidere. Di Maio basta proclami, una volta tanto prendi una decisione seria e dimostra che per te gli interessi degli italiani vengono prima della difesa della tua poltrona. Dichiara che se il Mes viene mandato avanti così il Governo va a casa”.