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Manovra, Conte: "Non criminalizziamo nessuno con Pos. Rinvio per ridurre le commissioni"

Politica

Il premier all’assemblea di Confesercenti: "Nessuna conseguenza negativa per chi usa contante". L’associazione delle imprese: "L'obbligo del Pos costerà almeno 2 miliardi alle Pmi, l'evasione si combatte con la digital tax"

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“Non vogliamo punire o criminalizzare nessuno, l'obiettivo è semplicemente premiare la diffusione di strumenti digitali di pagamento. Non è prevista alcuna conseguenza negativa per chi userà il contante”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in merito all’obbligo delle Pmi che dovranno accettare pagamenti tramite Pos, intervenendo all’assemblea di Confesercenti (CONTANTI E PAGAMENTI ELETTRONICI IN EUROPA E IN ITALIA: INFOGRAFICHE). Le misure della manovra sono state al centro del dibattito, nel giorno in cui l’Ue con una lettera ha chiesto chiarimenti all’Italia sulla legge di bilancio.

Conte: “Rinvio obbligo Pos per ridurre le commissioni”

“Siamo convinti che con un aumento dei pagamenti digitali non c'è alcuna ragione per cui costi di transazione restino così. Vogliamo garantirci che il piano di azzeramento o riduzione delle commissione possa essere realizzato in modo efficace”, ha aggiunto Conte, soffermandosi sul rinvio al luglio del 2020 dell'entrata in vigore delle misure sui Pos.

Confesercenti: “Con Pos 2 miliardi di costi in più per Pmi”

Confesercenti ha stimato costi per almeno 2 miliardi di euro in più dovuti all'obbligo di accettare carte di credito e bancomat, tra canoni, commissioni sulle transazioni e costi di installazione e gestione. "Associare la moneta elettronica alla lotta all'evasione non va bene. È un messaggio fuorviante!", ha affermato la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise, ricordando che "siamo il Paese che in Europa ha il più alto numero di Pos installati".

Confesercenti: “L’evasione si combatte con web tax”

Secondo De Luise ”l'evasione si combatte con web tax e con il collegamento fra banche dati, che oggi non comunicano. Amazon, Google, Instagram, Facebook, Twitter hanno versato in Italia 14,3 milioni di imposta nell'ultimo anno. Lo 0,01% del totale versato dalle società nel nostro Paese. Nel 2017 Facebook ha pagato 120 mila euro di tasse: quanto un nostro albergo di medie dimensioni!”.

Conte: “Rispetto Parlamento ma serve responsabilità”

A margine dell’assemblea di Confesercenti, c’è spazio anche per le polemiche che hanno riguardato la manovra. ”Rispetto il Parlamento”, ha detto il premier a chi gli ha chiesto se teme modifiche alla legge di bilancio una volta approvata alla Camera e al Senato. ”Chiamerò tutte le forze politiche alla loro responsabilità - ha aggiunto Conte -. Se uno dopo aver fatto una sintesi si smarca non rispetta quella che deve essere un'azione di governo coesa e incisiva”.

Conte: “Chiarite le incomprensioni con Di Maio”

Con Luigi Di Maio, ha inoltre spiegato il presidente del Consiglio, "c'è stato un momento per confrontarsi, lui era stato a Washington ed era da tanto che non ci incontravamo". Si sono chiarite le incomprensioni? “Assolutamente”, ha risposto Conte.