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Educazione civica obbligatoria nelle scuole, la Camera approva la legge

Politica
Foto d'archivio Ansa

L'ok con 451 voti a favore, nessun contrario, 3 astenuti. La materia sarà reintrodotta nella scuola primaria e secondaria. Alle medie e alle superiori sarà argomento d'esame. Negli obiettivi di apprendimento anche il rispetto dell'ambiente e l'educazione digitale

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La Camera ha approvato la proposta di legge che reintroduce l'educazione civica come materia obbligatoria nella scuola primaria e secondaria. I voti a favore sono stati 451, nessuno contrario, tre gli astenuti. L'educazione civica, in base al disegno di legge, verrà reintrodotta anche alle scuole superiori. In queste ultime, come alle medie, sarà materia curriculare valutata agli esami finali. Per le elementari si tratterà invece di un insegnamento più sintetico. Un emendamento alla legge approvato durante l’esame del ddl prevede inoltre l’abolizione delle sanzioni a carico dei bambini indisciplinati delle scuole elementari, dalla nota sul registro fino all'espulsione. Tra gli obiettivi di apprendimento, aggiunge la Lega, “è inoltre previsto che ci siano anche lo sviluppo ecosostenibile e la tutela del patrimonio ambientale e delle identità oltre che delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari”.

Prevista anche l'educazione digitale

L'articolo 5 del provvedimento, votato all’unanimità durante l’esame del disegno di legge, prevede anche “l'educazione alla cittadinanza digitale nell'ambito dell'insegnamento trasversale dell'educazione civica". "Nel rispetto dell'autonomia scolastica - afferma l'articolo - l'offerta formativa erogata nell'ambito dell'insegnamento" prevede una serie di "abilità e conoscenze digitali essenziali, da sviluppare con gradualità tenendo conto dell'età degli alunni e degli studenti". Una critica sollevata da Federico Fornaro di Leu e da Anna Ascani del Pd è la mancanza di fondi necessari per formare i docenti su questa materia.

Respinto emendamento per inserire parità di genere tra gli obiettivi

Non ci sarà invece la parità di genere tra gli obiettivi che deve perseguire l'introduzione dell'educazione civica nel curriculum scolastico. È stato infatti bocciato un emendamento di LeU a firma di Federico Fornaro e Nicola Fratoianni. L'emendamento indicava tra le tematiche oggetto del nuovo insegnamento "l'educazione sentimentale finalizzata alla crescita educativa, culturale ed emotiva dei giovani in materia di parità e solidarietà tra uomini e donne". A favore hanno votato Leu, Pd e alcune parlamentari di Forza Italia, mentre contro si è espressa la maggioranza di Lega e M5s, Fdi e alcuni deputati di Fi. È stato invece introdotto con voto unanime "il contrasto alle mafie" tra le tematiche dell'educazione civica.