Di Maio a Vicenza: "Per Bankitalia serve discontinuità"

Politica
Foto d'archivio Ansa

Il vicepremier lancia l'attacco dal Veneto, dove con Salvini partecipa all'assemblea degli ex soci di Banca popolare di Vicenza. "Lo Stato sovrano difende risparmio, non le banche", spiega. Il leader leghista: "Banca d'Italia e Consob andrebbero azzerate"

"Per Bankitalia serve discontinuità". A dirlo è il vicepremier del M5s, Luigi Di Maio, a Vicenza insieme all’altro vicepremier Matteo Salvini per partecipare all'assemblea degli ex soci di Banca popolare di Vicenza. E il leader leghista gli fa eco: "Banca d'Italia e Consob andrebbero azzerati, altro che cambiare una-due persone". Di Maio ha poi annunciato che "Gianluigi Paragone sarà presidente della Commissione d'inchiesta sulle banche".  "Dateci il tempo questo mese - ha aggiunto - di far partire la Commissione. Li convochiamo tutti e li facciamo cantare, perché i conflitti interesse della banche hanno spolpato tutti".

"Stato sovrano difende risparmiatori, non banche"

Il leader pentastellato ha anche spiegato che "non possiamo pensare di confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia, se pensiamo a tutto quel che è accaduto in questi anni". E incalza: "Siamo uno Stato sovrano che difende il risparmio, come dice la Costituzione e non difende le banche". 

Di Maio su Popolare di Vicenza: “Questa settimana si erogano soldi”

Nello specifico, gli ex soci di Banca Popolare di Vicenza, per il vicepremier, sono stati "presi in giro dalla politica che non ha controllato, così come pure dalle istituzioni di controllo e dalle stesse banche". "Noi abbiamo messo nella legge di bilancio i soldi a fine anno, siamo al 9 febbraio, questa è la settimana in cui si scrivono i decreti e si erogano i soldi", ha aggiunto Di Maio. "Sappiamo - ha ribadito - che ci sono resistenze dell'Unione europea: ce ne faremo una ragione. Questa gente ha diritto ai suoi soldi. Sono i loro, non sono di qualcun altro". 

“Dividere banche commerciali da speculative”

Il leader del M5s ha anche insistito sul fatto che si dovrebbe fare in modo che quanto è accaduto con le banche venete non accada più, e per questo "dovremo modificare un po' di cose nel sistema bancario, per dividere tra banche commerciali e banche di speculazione". 

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