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Le parole e i pensieri del ministro dell'Economia

Politica

Massimo Leoni

Leggere nel pensiero. Dei politici. Degli uomini di governo. Un mio caro amico lo sa fare. Magari vi interessa

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Sempre a proposito di giochi. Ho incontrato un mio vecchio amico. Dice che, da un po’, ascolta le parole e legge nel pensiero. E che nelle ultime settimane si è concentrato sul ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Perché proprio non riusciva a capirlo. Allora lo ha seguito e ha annotato pensieri e parole. Gli ho rubato il taccuino. Ve lo offro, trascurando le emoticon e le note a margine.

Parole: “E’ ovvio che non si farà la patrimoniale, sarebbe un’azione suicida”

Pensieri: “Oddio, non è che tutto il resto sia una passeggiata de salute, eh”

Pa: “Le manovre correttive si fanno se accade qualcosa. Non ha senso discutere di una prospettiva che non c’è ancora”

Pe: “Insomma me tocca trova’ una ventina di miliardi a marzo, aprile del 2019. Oppure bisognerà dire che sul reddito di cittadinanza e quota 100 abbiamo scherzato. Cosa sarà meglio? Mah…decide Conte. Mica posso fa’ tutto io”

Pa: “Il rallentamento dell’economia evidenziato dagli ultimi dati rafforza ulteriormente gli obiettivi della manovra. Le stime Ue riconoscono l’effetto espansivo della manovra”

Pe: “Sto proprio in un governo fortunato. Sta per arrivare la recessione e così Moscovici la pianterà di rompere con le manovre che devono essere anticicliche. Basta che entriamo in recessione, e l’Europa non ci boccia la manovra. Su questo mo’ sento di Maio. Sulla decrescita è un talento”.  

Pa: “Il problema della crescita è europeo, andrebbe affrontato insieme e non in modo separato e conflittuale. L’Europa non ci sembra consapevole della situazione e sembra incapace di adottare politiche macroeconomiche di stabilizzazione e contrasto al rallentamento economico a livello europeo”

Pe: “Invece noi abbiamo tutte ‘ste idee chiare...”

Pa: “Il quadro fiscale europeo attuale soffre di un approccio strutturalmente pro-ciclico, cioè è troppo lasco nei periodi di crescita e troppo rigido nei periodi di rallentamento della crescita, nella pretesa che le politiche espansive si possono adottare solo quando un Paese è già immerso in una recessione, cioè quando è troppo tardi”

Pe: “Oddio che ho detto…era il contrario…Cioè l’Europa vuole le politiche anticicliche, Salvini e Di Maio quelle pro-cicliche…Io le cose le so, e pure bene… Così però ragazzi io non capisco più che devo dire all’Eurogruppo..”

Pa: “Arriveranno 18 miliardi di euro grazie a un piano di privatizzazioni del patrimonio pubblico che consentirà di far scendere il rapporto debito/Pil al 126% nel 2021.

Pe: “Questa è bellissima! Rientrare dal debito con le vendite di patrimonio…in Italia…Adesso…Meno male che l’ho scritta sulla lettera di risposta alla Commissione. Dirla era proprio difficile senza scoppiare a ridere”

Pa: “"Non vedo pregiudizi anti-italiani ma sulle politiche economiche vedo posizioni di altri Paesi molto rigide. Bisogna considerare che è un periodo elettorale per tutti i Paesi, e molti di loro hanno difficoltà politiche interne molto forti. Mentre, in fondo, il Governo italiano ha un largo consenso".

Pe: “Porca miseria questo è vero. Pensavo ci scoprissero prima, invece... Sono troppo pessimista, la devo smettere. Chi si ferma è perduto. Prima gli italiani. Molti nemici molto onore”

Pa: “Il programma del governo non cambia, ma c’è la volontà di discutere”

Pe: “Sì. Del tempo. Di calcio. Di quanto si mangia bene in Italia. Se ne può discutere, certo”

Pa: “Per ora non ci sono motivi per cambiare la manovra perché riteniamo sia corretta. Non c’è nessun piano B”

Pe: “Mi piange il cuore…purtroppo la prima cosa non è vera. La seconda, purtroppo, sì”

Pa, Conte: “Per me la manovra è molto bella”

Pe, Tria: “Sì vabbè…Ah Preside’, facce Tarzan..”

Ps. Ho pensato fosse insultante per voi darvi un consiglio per l’ascolto oggi. Lo faccio lo stesso, per quelli che si sentirebbero comunque abbandonati.

Consigli per l’ascolto: “Pensieri e parole”, Lucio Battisti