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Mafia: operazione contro cosca a Catania, 16 arresti

Sicilia

Si tratta di persone appartenenti al clan "Pillera-Puntina", indagate per associazione di tipo mafioso, estorsione e usura

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Blitz antimafia all'alba di oggi. Agenti della Squadra mobile della questura di Catania , coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, hanno arrestato 16 persone appartenenti al clan "Pillera-Puntina", indagate per associazione di tipo mafioso, estorsione e usura. Lo rende noto la Questura con un comunicato specificando che l'operazione, coordinata dalla procura distrettuale, è stata denominata 'Consolazione'. Quindici indagati sono stati condotti in carcere e un sedicesimo agli arresti domiciliari. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Gip Pietro Currò, su richiesta dei sostituti procuratori Antonella Barrera e Assunta Musella del mio gruppo della Dda coordinato dall'aggiunto Ignazio Fonzo, su indagini avviate nel 2015 dalla sezione reati della squadra mobile della Questura sulla cosca catanese che fa capo allo storico capomafia detenuto Salvatore Pillera.

L'indagine

Tra i destinatari dell'ordinanza anche i presunti vertici della cosca 'Pillera-Puntina', come G. M. I., che secondo collaboratori di giustizia regge il clan, e F. P., indicato come il capo del 'gruppo del Borgo', che opera in piazza Cavour nel rione 'Consolazione', da cui ha preso nome l'operazione della polizia. Secondo l'accusa, i due, assieme ad altri esponenti ritenuti di spicco della cosca, controllavano in maniera capillare la loro zona di influenza con estorsioni a titolari di attività e praticando prestiti di soldi ad usura, con tassi del 10% al mese. Dalle indagini è emersa l'estorsione a uno dei soci di una delle più note pasticcerie di Catania, costretto a versare 2.500 euro per le festività di Natale e di Pasqua, oltre a consegnare periodicamente numerose 'ceste' con i prodotti dolciari. Scoperti anche prestiti ad usura nei confronti di soci e amministratori di alcune ditte del settore della ristrutturazione edile e dell'impiantistica e del commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori. Le vittime hanno collaborato denunciando. Tra gli arrestati, in flagranza di reato, anche G. S., accusato di spaccio di droga perché trovato in possesso di un chilogrammo di marijuana, 10 stecche della stessa droga, un bilancino di precisione e 6.000 euro in contanti ritenuti provento dell'attività illecita.