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Coronavirus Sicilia, Musumeci: “Governo fissi linee guida per Regioni"

Sicilia
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“Penso che il governo dovrebbe dare linee guida alle Regioni. Entro queste linee le Regioni dovrebbero svolgere un proprio ruolo adattando le regole nazionali alle realtà della propria sanità", ha detto il presidente della Regione Sicilia

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"In una pandemia che non conosce confini, il fattore autonomia può giocare fino a un certo punto. Penso che il governo dovrebbe egli stesso dare linee guida alle Regioni, rispettando ovviamente i criteri scientifici di contenimento dell'epidemia. Entro queste linee le Regioni dovrebbero svolgere un proprio ruolo adattando le regole nazionali alle realtà della propria sanità", ha affermato il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, in un'intervista al Messaggero. "Io avrei aperto i parrucchieri dal 4 maggio. Ma sul piano sanitario è Roma che deve assumersi la responsabilità delle linee-guida da fornire alle Regioni. L'epidemia non è finita e non intendo accreditare liberi tutti", dice Musumeci.
Nel frattempo, controlli a tappeto in strada e in spiaggia a Mondello, quartiere e centro turistico di Palermo. Le forze dell'ordine presidiano il territorio per evitare che si ripetano gli assembramenti che si sono verificati nei giorni scorsi dopo l'inzio della Fase 2 dell'emergenza Coronavirus.
Sono attualmente 2.069 le persone positive in Sicilia , 11 in meno rispetto a ieri, con 1.002 guarite 25 in più e 256 decedute complessivamente. Questo il quadro riepilogativo della situazione in merito all'emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale. (DIRETTA).

19:37 - Siracusa, riapre campo scuola per atleti

Riapriranno domani i cancelli del campo scuola "Pippo Di Natale". Lo ha deciso il sindaco di Siracusa Francesco Italia. L'accesso sarà consentito esclusivamente ai soci di quattro società sportive ammesse e sempre osservando tutte le misure previste dai governi nazionale regionale per il contenimento della diffusione del covid-19. Redatti due regolamenti dalla situazione di emergenza: uno per l'articolazione dell'attività interna e uno per il trattamento dei dati personali degli atleti, che ad ogni accesso dovranno presentare un'autocertificazione per attestare di non essere in quarantena e di essere a conoscenza delle prescrizioni previste. Le società ammesse sono: Milone, SiracusAtletica, Atletica Siracusa e Dresda. Esse annoverano atleti impegnati nella preparazione di appuntamenti internazionali o inseriti in programmi dalle rispettive federazioni; inoltre si sono dotate dell'occorrente per praticare sport in sicurezza al tempo del coronavirus. "Nell'ottica di un graduale ritorno alla normalità - spiegano il sindaco Italia e l'assessore Buccheri - l'apertura del Pippo Di Natale in questa prima fase è riservata a chi svolge attività agonistica e ha la necessità di riprendere gli allenamenti dopo 2 mesi di stop. È una forma di tutela verso gli atleti e le società che se ne prendono cura. Il passo successivo sarà la fruizione controllata del campo scuola anche agli amatori".

17:57 - In Sicilia in totale 2069 casi, 256 decessi

Sono attualmente 2.069 le persone positive in Sicilia , 11 in meno rispetto a ieri, con 1.002 guarite 25 in più e 256 decedute complessivamente. Questo il quadro riepilogativo della situazione in merito all'emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale. Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 102.403 (+855 rispetto a ieri), su 91.748 persone. Degli attuali 2.069 positivi, 289 pazienti (-5 me o di ieri) sono ricoverati - di cui 16 in terapia intensiva (-1) - mentre 1.780 (-6) sono in isolamento domiciliare.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 71 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 98 (15, 53, 11); Catania, 694 (65, 250, 93); Enna, 247 (59, 145, 29); Messina, 361 (64, 144, 52); Palermo, 383 (57, 127, 31); Ragusa, 37 (4, 50, 7); Siracusa, 109 (23, 103, 27); Trapani, 69 (2, 65, 5). Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

13:04 – Ragazzi bloccati di notte a Palermo dalla polizia

Una decina di ragazzi sono stati bloccati dalla polizia in via Paolo Emiliani Giudici a Palermo la notte tra venerdì e sabato. Sono stati trovati in giro senza mascherina: da alcune sere giravano in quella zona fino a tarda sera urlando e creando disagi ai residenti. Qualcuno dopo l'ennesima scorribanda ha chiamato la sala operativa della polizia ed è scattato il blitz. Almeno sette volanti sono riusciti a bloccare dopo un inseguimento i ragazzi che non appena hanno visto gli agenti hanno cercato di nascondersi dietro le auto. I minori una volta redarguiti sono stati affidati ai genitori.

13:02 - Controlli sulle spiagge di Mondello

Controlli a tappeto in strada e in spiaggia a Mondello, quartiere e centro turistico di Palermo. Le forze dell'ordine presidiano il territorio per evitare che si ripetano gli assembramenti che si sono verificati nei giorni scorsi dopo l'inzio della Fase 2 dell'emergenza Coronavirus. Oggi la spiaggia si presenta con tante persone che passeggiano e che si fermano a prendere il sole. Quest'ultime vengono invitate dalle forze dell'ordine ad alzarsi e a non sostare nel rispetto delle disposizioni.

13:01 – Nuovo caso positivo nel Ragusano

Un nuovo caso di Covid-19 si registra nel Ragusano: si tratta di un anziano di Comiso, ospite di un centro attrezzato per la riabilitazione di Messina. E' stato ricoverato in nottata nell'ospedale 'Maggiore' di Modica, hub per il Covid 19, nel Ragusano. Le sue condizioni di salute hanno subito un peggioramento e i sanitari hanno deciso di trasferirlo nel reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Modica.

12:39 – Dopo i controlli diminuiscono i bagnanti in spiaggia a Mondello

Diminuita la gente in spiaggia, ma rimane tanta tra i viali della borgata marinara di Mondello a Palermo. È l'effetto dei controlli scattati da questa mattina da parte di polizia, carabinieri e capitaneria di Porto nel località balneare del capoluogo siciliano. È un continuo braccio di ferro: da un lato le forze dell'ordine che fanno spostare dall'arenile coloro che dopo il bagno vorrebbero distendersi al sole per asciugarsi, dall'altro fronte gruppi di uomini, donne e bambini che irrompono in spiaggia non appena passati i controlli. Il numero delle persone oggi è comunque calato rispetto a ieri e a venerdì. I controlli questa mattina sono scattati dopo le dure parole del sindaco Leoluca Orlando che avevano visto servizi televisivi, foto pubblicate sui giornali e sui social e aveva minacciato di chiudere gli spazzi pubblici. "Di fronte a questi comportamenti gravissimi e di fronte al loro numero spropositato, con decine di migliaia di persone a spasso, non ci sono controlli che possano tenere, non c'è presenza di forze dell'ordine che possa prevenire e reprimere.- ha detto Orlando - Abbiamo voluto e dovevamo testare il senso di responsabilità dei cittadini. Ma se, come sembra, non c'è questa assunzione di responsabilità, sarà necessario già nelle prossime ore, d'intesa con le competenti autorità e con le stesse forze dell'ordine, un provvedimento drastico di inibizione dell'accesso alle aree pubbliche che oggi sono state prese d'assalto".

11:23 - Sindaci di Malfa e Lipari: "Controlli su turisti prima di raggiungere le Eolie"

"Presidi sanitari in tutti i porti per raggiungere le Eolie: da Napoli a Reggio Calabria, da Messina, Milazzo a Palermo". La richiesta è stata fatta dai sindaci di Malfa, sull'isola di Salina, Clara Rametta e di Lipari Marco Giorgianni. "Nelle nostre isole - ha detto Giorgianni - dobbiamo avere la garanzia che i turisti che sbarcheranno non siano contagiati. In oltre due mesi la nostra gente ha fatto dei sacrifici non indifferenti accogliendo i nostri appelli quotidiani e quindi occorrerà fare di tutto per evitare che il nostro Arcipelago sia compromesso". Rametta ha lanciato un appello a Conte e Musumeci: "Gli aiuti di Stato e Regionali occorrono subito. Qui alle Eolie ci saranno parecchie aziende che rischiano di non aprire. E questi tre mesi di lavoro saranno decisivi e soprattutto non si dovranno perdere". Anche Giorgianni si augura che le richieste fatte dai quattro Comuni eoliani e anche dai comitati sorti, da albergatori, operatori turistici ed esercenti, siano accolte. "In più - aggiunge - occorrono anche alcune deroghe. Da ora in avanti ci impegneremo a dare lavoro alla gente del posto per dare ossigeno alla nostra economica. Ma nel caso degli appalti occorrono delle deroghe, perchè le ditte eoliane non hanno spazio. Al limite, le ditte che si aggiudicheranno gli appalti dovranno impiegare manodopera locale".

11:00 - Aggressione a un autista, presidente Amat: "Noi lasciati soli"

"Apprezzo e condivido l'amarezza del sindaco Orlando per il mancato rispetto delle norme anti Covid di questi giorni. Non possiamo lasciare che ogni giorno il personale Amat per svolgere un servizio pubblico essenziale diventi bersaglio di chi non ha minimamente intenzione di rispettare le ordinanze del presidente del Consiglio Conte o del presidente della Regione Nello Musumeci. Contestualmente è assurdo obbligarci a garantire sicurezza, svolgere il servizio, senza avere gli strumenti per attuarlo al meglio". Così Michele Cimino, presidente dell'Amat, commenta l'aggressione all'autista dell'Amat che aveva chiesto il rispetto delle norme anti Covid. "Il governo nazionale con ordinanza di protezione civile - aggiunge Cimino - potenzi almeno gli organici per garantire il contingentamento degli utenti, da soli siamo abbandonati sebbene i lavoratori Amat non si sono mai fermati garantendo sempre la mobilità con impegno e spirito di abnegazione". 

10:45 – Autista Amat aggredito da un passeggero a Palermo

Un autista dell'Amat è stato aggredito ieri sera a bordo di un autobus della linea 102 a Palermo, all'angolo tra via Roma e via Cavour. Il conducente del mezzo ha cercato di fare rispettare le disposizioni dell'azienda municipale di Palermo per contenere l'emergenza Coronavirus. Ha chiesto ad un passeggero di scendere dall'autobus visto che si era superato il limite consentito. Per tutta risposta ha ricevuto un pugno in faccia dall'uomo. L'aggressore, dopo averlo colpito, ha fatto perdere le sue tracce. Sono in corso le indagini della polizia per individuare l'autore del gesto.

9:51 - Musumeci: “Il Governo fissi le linee guida per le Regioni”

"In una pandemia che non conosce confini, il fattore autonomia può giocare fino a un certo punto. Penso che il governo dovrebbe egli stesso dare linee guida alle Regioni, rispettando ovviamente i criteri scientifici di contenimento dell'epidemia. Entro queste linee le Regioni dovrebbero svolgere un proprio ruolo adattando le regole nazionali alle realtà della propria Sanità", ha affermato il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, in un'intervista al Messaggero. "Io avrei aperto i parrucchieri dal 4 maggio. Ma sul piano sanitario è Roma che deve assumersi la responsabilità delle linee-guida da fornire alle Regioni. L'epidemia non è finita e non intendo accreditare liberi tutti", dice Musumeci. "Capisco lo stato d'animo di alcuni miei colleghi ma dev'essere Roma a dare più flessibilità alle Regioni, considerando che nel Sud la situazione sanitaria ed economica è diversa da quella del Nord Ovest". Sugli spostamenti tra Regioni, "spetta al governo decidere. Io sarò chiamato a fornire un parere e proporrò il primo giugno", conclude il governatore.