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Naufragio a Lampedusa, riprese le ricerche con robot subacqueo

Sicilia
Il naufragio di Lampedusa (ANSA)

"L'obiettivo è quello di ispezionare il fondale per individuare il punto esatto in cui è affondato il barcone", ha spiegato il responsabile del nucleo sommozzatori del comando generale della guardia costiera, Rodolfo Raiteri

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Sono riprese le ricerche in mare dei dispersi, almeno una quindicina di persone, che si trovavano a bordo del barcone naufragato a sei miglia dalle coste di Lampedusa la notte tra domenica 6 e lunedì 7 ottobre (LE FOTO). 

Ricerche in corso

Una motovedetta della guardia costiera è salpata dal molo dell'isola con a bordo i sub e, soprattutto, un Rov, uno speciale robot subacqueo che serve per effettuare una ispezione dell'area in cui è avvenuto il naufragio, inviando le immagini ai tecnici a bordo della motovedetta. "L'obiettivo è quello di ispezionare il fondale per individuare il punto esatto in cui è affondato il barcone, in modo da circoscrivere l'area d'intervento", ha spiegato il responsabile del nucleo sommozzatori del comando generale della guardia costiera, Rodolfo Raiteri.

La vicenda

Nell'incidente è rimasto coinvolto un barchino in legno, con a bordo 50 persone, che si è ribaltato durante le operazioni di soccorso della guardia costiera e della guardia di finanza. Al momento del trasbordo i migranti si sono spostati tutti da un lato e, anche a causa del mare mosso, l'imbarcazione si è rovesciata. Tragico il bilancio: 13 morti, 15 dispersi e 22 migranti tratti in salvo. Sono tutte donne le vittime accertate e solo cinque di loro sono state identificate. A bordo erano tutti senza salvagente.