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Rapina in un bar tabacchi a Misterbianco: identificato il responsabile

Sicilia
Immagine d'archivio (Agenzia Fotogramma)

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata notificata a un detenuto di 21 anni, Vincenzo Solimene, accusato di aver messo a segno un colpo che fruttò 22 mila euro 

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Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata notificata a un detenuto 21enne del carcere di Catania con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Il giovane, Vincenzo Solimene, è ritenuto il responsabile di un colpo messo a segno il 24 dicembre del 2018 ai danni di un bar tabacchi dell'area di servizio IP di via Galermo a Misterbianco in provincia di Catania. La rapina, commessa insieme a un complice, avrebbe fruttato un bottino superiore ai 22 mila euro. I due erano a volto coperto e armati di coltello. Solimene si trova nel carcere di piazza Lanza a Catania a causa di un’altra rapina, avvenuta il 31 gennaio scorso ancora a Misterbianco, ai danni di una panineria.

La rapina

Durante il colpo i titolari dell'esercizio commerciale, marito e moglie, furono presi a pugni e calci, secondo quanto accertato, proprio dall'indagato. La donna riportò la frattura di tre costole e una prognosi di 30 giorni. Dopo aver picchiato la coppia, i due rapinatori si impossessarono del denaro contenuto nella cassa del bar, circa 1.800 euro, e degli incassi derivanti dal rifornimento di carburanti, pari 20.450 euro, custoditi nella cassaforte. Successivamente i due fuggirono a bordo di un’auto rubata.

Le indagini

Per le indagini i carabinieri si sono avvalsi delle immagini registrate dalle telecamere della zona, risalendo così a Solimene. Perquisendo la sua abitazione, i carabinieri hanno trovato e sequestrato la metà del bottino, in banconote da 50 euro: alcune di queste sono state riconosciute dal titolare del bar che le aveva contrassegnate con numeri progressivi.