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Otto arresti per traffico di stupefacenti a Enna

Sicilia
Foto di archivio (ANSA)

Si tratta di pregiudicati, ora accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. Le indagini partite a dicembre 2015 

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I carabinieri del comando provinciale di Enna hanno arrestato otto persone, di cui due ai domiciliari, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, furto aggravato, ricettazione, rapina e porto di pistola in luogo pubblico.

Gli arrestati

Avevano ricevuto una sorta di benestare per il traffico di stupefacenti dalla storica famiglia mafiosa di Pietraperzia. Con questa accusa i carabinieri hanno arrestato, nell'ambito di un'operazione denominata "Perieci", Giuseppe Di Marca ,35 anni, il fratello Giovan Battista Di Marca, 41 anni, a casa del quale durante la perquisizione sono stati trovati due chili di marijuana e 300 gr di cocaina, Giuseppe Di Marca, 53 anni, Ivan Bavuso, 23 anni, Gianfilippo Di Natale, 22 anni, Manuel Aiello 24 anni . Domiciliari per Eros Russo, 30 anni e Carmelo Ponticello 51 anni, entrambi di Caltanissetta. 

Le indagini

I provvedimenti scaturiscono dall'attività investigativa condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia, tra dicembre 2015 e luglio 2018, su un gruppo di pregiudicati, ai quali venivano periodicamente versate somme di denaro per "autorizzare" il trasporto, la commercializzazione e la distribuzione di cocaina, marijuana e hashish. Secondo gli inquirenti a capo del gruppo ci sarebbe Giuseppe Di Marca, 35 anni, affiancato dal fratello Giovan Battista, da Ivan Bavuso e da Gianfilippo Di Natale. A questi è stata contestata l'associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, reato non contestato agli altri arrestati, con l'aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento ed omertà, tipiche dell'associazione di tipo mafioso, traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, furto aggravato, ricettazione, rapina e porto di pistola in luogo pubblico. Per sostenere e finanziare il traffico di stupefacente, che andavano a comprare nel Catanese, avrebbero commesso anche dei tentativi di rapine e furti di armi. All'operazione hanno partecipato anche i militari dell'Arma di Caltanissetta e di Verona, dove è stata eseguita una delle ordinanze cautelari e il Nucleo Cinofili di Catania-Nicolosi.