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Napoli, agenti aggrediti da un gruppo di ragazzi

Campania
©Ansa

Gli agenti sono intervenuti per la segnalazione di alcune persone che avevano creato un blocco stradale accendendo un falò per la rincorrenza di Sant'Antonio Abate

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Hanno acceso un falò per la ricorrenza di Sant'Antonio Abate e quando hanno visto arrivare i poliziotti, intervenuti per far rimuovere il blocco stradale, hanno iniziato a lanciare pietre. Uno dei presenti è salito in sella a uno scooter condotto da un altro giovane. Ne è nato un breve inseguimento durante il quale il conducente ha effettuato manovre pericolose per la circolazione stradale e ha accelerato la marcia proseguendo la sua corsa fino a quando, dopo pochi metri, dopo aver perso il controllo del mezzo ha impattato contro una delle auto di servizio. Il fatto è avvenuto nella serata di ieri in piazza Ischia, nella zona orientale di Napoli. Il conducente dello scooter, un 21enne, è stato denunciato per lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e favoreggiamento personale mentre il passeggero, un minore, è stato affidato ai genitori. 

La denuncia

"Siamo sempre più soli", è il grido d'allarme di Gianfranco Wurzburger e Antonio Pariante, rispettivamente presidente di Asso.gio.ca (l'associazione di volontariato che da 25 anni si occupa di minori a rischio nella zona di piazza Mercato) e del presidente del Comitato Portosalvo (da sempre impegnato per la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico monumentale della città di Napoli). "L'incendio della notta scorsa è l'ennesima prova che qui è terra di nessuno: un gruppo di ragazzini per "festeggiare" Sant'Antonio ha appiccato il fuoco a tre falò su tre punti diversi della piazza, uno al centro di piazza Mercato incendiando alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti, un altro sulla facciata laterale della monumentale chiesa di Sant'Eligio (1270) a pochi passi dalla sede Asso. Gio. Ca. e un altro nell'area pedonale di via S. Eligio. Il fuoco ha praticamente bruciato e danneggiato le pareti in tufo della chiesa angioina". E ancora: "Chiediamo da tempo alla Prefettura che venga realizzato un sistema di videosorveglianza: qui è terra di nessuno! Il lavoro che quotidianamente svolgiamo sul territorio per aiutare i ragazzi viene reso vano se non accompagnato da controllo e sicurezza. L'incendio nella zona pedonale, tra l'altro, è stato pericoloso per chiunque transitava nell'area". IInfine: "Voglio lanciare un appello - conclude Wurzburger - a tutte le Istituzioni affinchè si costituisca un tavolo permanente per "piazza mercato e dintorni", se non presidiassimo il territorio con le nostre attività avremmo perso la battaglia per il recupero della legalità. Noi non molliamo ma certo da soli non possiamo resistere".