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Napoli, poliziotto muore per sventare furto in banca

Campania
Foto di Archivio

La vittima aveva 37 anni e si chiamava Pasquale Apicella. Lascia la moglie e due figli, uno di sei anni e uno di pochi mesi. Un altro agente è rimasto ferito: sono stati travolti dalla macchina dei malviventi in fuga. Tutti catturati i quattro banditi

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A Napoli un poliziotto di 37 anni, Pasquale Apicella, è morto e un altro è rimasto ferito (l'assistente capo Salvatore Colucci) nel tentativo di bloccare gli autori di un colpo in banca. L'auto degli agenti della pattuglia del commissariato di Secondigliano, all'altezza di via Calata Capodichino, ha cercato di frapporre un blocco con la volante su cui viaggiava, una Seat Leon, alla fuga dell'Audi A4 - che aveva una targa sovrapposta e il telaio punzonato - sulla quale si trovavano i 3 autori del colpo, ma è stata travolta dagli uomini che stavano fuggendo. I due rapinatori, feriti nello scontro, sono stati bloccati, medicati e posti in stato di fermo. Sono rom, residenti nel campo nomadi di Giugliano, sempre nel Napoletano. Altri due componenti della banda sono stati catturati in serata e posti sotto interrogatorio. "Un dolore immenso per tutti noi. La polizia di Napoli è accanto alla famiglia del collega", ha detto il questore del capoluogo campano, Alessandro Giuliano.

La ricostruzione della tragedia

Nella notte i banditi avevano tentato di forzare il bancomat della Banca di Credito Agricolo di via Abate Minichini a Napoli senza riuscirci. Nella fuga hanno imboccato contromano Calata Capodichino e si sono trovati di fronte la volante della polizia che procedeva nel regolare senso di marcia. L'impatto è stato violentissimo. Il parabrezza della pattuglia è completamente sfondato, mentre addirittura il motore dell'auto dei banditi è stato sbalzato fuori. L'agente di polizia è stato soccorso e portato in ospedale, ma per lui non c'è stato niente da fare. Apicella lascia così la moglie di 32 anni e due figli: un maschietto di 6 anni e una bimba di 3 mesi. Lievemente ferito, invece, l'assistente capo Salvatore Colucci, che è stato medicato e dimesso dal Cardarelli.

Chi era Pasquale Apicella

Pasquale, che tutti chiamavano Lino, era legatissimo alla sua famiglia. Viene descritto come un ligio tutore dell'ordine con una grande passione per i tatuaggi. Nella Polizia di Stato c'era entrato nel dicembre 2014. Iniziò a lavorare nell'ufficio del personale della Questura di Milano. Nel 2016 si avvicinò alla sua Napoli approdando nella Questura di Roma, nel Commissariato Trastevere. Nella sua città natale ci è arrivato nel dicembre 2019, prima in forza al commissariato Scampia e poi in quello di Secondigliano. Viveva con moglie e figli a Marano, città dell'hinterland partenopeo dove abitano i suoceri. In un post su Facebook dello scorso 10 marzo, in piena emergenza Covid-19, c'è tutta l'essenza dell'amore che nutriva per i suoi cari: "Solo una cosa positiva ha portato questo virus, quello di poterti godere un po' la famiglia". 

I messaggi di cordoglio

"Esprimo il più profondo cordoglio, a nome della Città, alla famiglia dell'agente scelto ucciso e a tutti gli uomini e le donne della polizia di Stato che ogni giorno sono impegnati con professionalità e sacrificio nella prevenzione e repressione del crimine. Al poliziotto ferito vanno gli auguri di una pronta guarigione", ha detto Luigi de Magistris, sindaco di Napoli. "In giornate che vedono impegnate le forze di polizia nei controlli per il contenimento del Coronavirus, la polizia continua l'attività di controllo a presidio di legalità contro la criminalità, pagando un prezzo altissimo con la perdita di un suo uomo", sono le parole del capo della polizia, Franco Gabrielli, che ha poi ricevuto il messaggio dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ("Con profonda tristezza ho appreso la notizia del decesso in servizio dell'Agente scelto Pasquale Apicella nel corso di un intervento per fermare i responsabili di un tentativo di furto presso un istituto bancario di Napoli. Nell'esprimere a lei e alla Ps la mia solidale vicinanza, la prego di far pervenire ai familiari le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio e all'Assistente Capo Salvatore Colucci, rimasto ferito nell'intervento, gli auguri di pronto ristabilimento"). Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania: "Ci addolora profondamente la sua morte".

Chi era Pasquale Apicella

Pasquale Apicella lascia la moglie e due figli, di sei anni e uno di pochi mesi. In polizia dal dicembre dal 2014, è stato prima all'ufficio del personale della Questura di Milano. Dal giugno 2016 ha lavorato al commissariato Trastevere e dall'ottobre 2017 era a Napoli, prima al commissariato Scampia e successivamente, dal dicembre 2019, al commissariato di Secondigliano.

Luciana Lamorgese: "Dolore immenso"

"Questo è un dolore immenso la perdita di un giovane appartenente alla polizia di Stato nell'adempimento del dovere per il bene della collettività", ha dichiarato il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, che ha espresso a Gabrielli il profondo cordoglio per la morte durante l'attività di servizio del poliziotto Apicella. "Sono vicina alla famiglia colpita da una immane tragedia e desidero rinnovare i sentimenti di apprezzamento e riconoscenza per il quotidiano impegno di tutte le donne e gli uomini delle forze dell'ordine al servizio dei cittadini. Rivolgo l'augurio di pronta guarigione all'assistente capo Salvatore Colucci rimasto ferito questa mattina". Così in una nota il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo: "Sentimenti di profondo dolore e cordoglio alla famiglia dell'agente rimasto ucciso a Napoli nel tentativo di bloccare gli autori di un colpo in banca". Anche Elisabetta Casellati, presidente del Senato, ha voluto esprimere "tutto il cordoglio alla polizia di stato e ai familiari dell'agente rimasto ucciso a Napoli mentre compiva con coraggio il proprio dovere a tutela della legalità. Un tragico episodio che ci ricorda una volta di più quanto importante e prezioso è il lavoro che le nostre forze dell'ordine svolgono ogni giorno sulle strade per garantire la sicurezza dei cittadini. A loro va la riconoscenza mia e di tutto il paese". Così, invece, il vice ministro dell'Interno, Matteo Mauri: "Esprimo il mio cordoglio per la tragica scomparsa questa mattina a Napoli di un giovane poliziotto di 37 anni, un servitore dello stato deceduto mentre era in servizio nel tentativo di bloccare dei criminali dopo una rapina. Alla sua famiglia e a tutta la polizia di Stato invio la mia più totale vicinanza e il mio ringraziamento per il grande lavoro e per lo spirito di sacrificio che ogni giorno le donne e gli uomini delle forze di polizia mettono in campo al servizio del Paese per garantire la sicurezza dei cittadini". Infine, Luigi Di Maio, ministro degli Esteri: "Il coraggio di svolgere il proprio dovere, sempre, senza alcun timore, senza alcuna esitazione. Sempre con impegno. L'agente scelto Pasquale Apicella ci lascia da eroe, a soli 37 anni, mentre stava tentando di sventare una rapina in banca. Un abbraccio, sentito, alla famiglia".