Avellino, Coronavirus: due studenti aggrediti perché cinesi

Campania

Un ragazzo sarebbe stato insultato e poi picchiato da un gruppo di giovani mentre si trovava in corso Vittorio Emanuele, mentre una ragazza sarebbe stata offesa da alcuni passanti che le hanno più volte gridato: "Coronavirus"

Due studenti di musica, un ragazzo e una ragazza di origini cinesi, sono stati vittime di episodi di intolleranza, razzismo e violenza ad Avellino provocati dalla psicosi per il coronavirus. Secondo quanto riportato, il ragazzo sarebbe stato insultato e poi picchiato da un gruppo di giovani mentre si trovava in corso Vittorio Emanuele, mentre la ragazza sarebbe stata offesa da alcuni passanti che le hanno più volte gridato "Coronavirus". (LIVE - LO SPECIALE)

La denuncia dell'accaduto

I fatti di Avellino sono stati resi noti da Young Xin Liu, studentessa del Conservatorio Domenico Cimarosa, nel corso di un programma dedicato alla malattia dell'emittente televisiva Primativvu. Sulla base delle dichiarazioni e della denuncia presentata stamattina dal presidente del Conservatorio, Luca Cipriano, la Procura di Avellino ha aperto un'inchiesta nella quale ipotizza i reati di lesioni e di razzismo. Le indagini sono state affidate a carabinieri e Digos. Gli investigatori, alla presenza dei dirigenti scolastici, hanno sentito il giovane che sarebbe stato vittima dell'aggressione da parte di un gruppo di giovani del luogo. Lo studente cinese, di 23 anni, è originario della regione di Pechino e risiede da sei mesi ad Avellino, dove frequenta al Conservatorio il corso di laurea di secondo livello in canto lirico.

L'aggressione ai due studenti

Il giovane ha raccontato che nel pomeriggio di una settimana fa, nel centrale corso Vittorio Emanuele, è stato prima insultato da un gruppo di almeno 20 giovani, e poi colpito da uno di loro con un pugno all'addome. Le indagini riguardano anche episodi di intolleranza avvenuti nei confronti di Young Xin Liu. La 22enne risiede ad Avellino da sei anni e frequenta il corso di laurea per soprano. Alcuni giovani, ma anche passanti che ha incrociato per strada, le hanno più volte gridato "Coronavirus", costringendola a scappare.

Le parole del presidente del conservatorio

Il presidente del Conservatorio, Luca Cipriano, ed il direttore, Carmelo Columbro in un comunicato hanno condannato gli episodi di violenza verbale e fisica ai danni dei due studenti, definendole "atti di intolleranza e di assoluta inciviltà". Sull'accaduto è intervenuto anche il sindacato di Polizia "Lisipo" che parla di "isolato episodio di razzismo, indegno di una società civile e di una provincia che ha sempre dimostrato generosità e spirito di accoglienza".

Un'aggressione anche a Cagliari

Un cameriere filippino di 31 anni, massacrato di botte la notte scorsa a Cagliari su un autobus da tre ragazzi che lo hanno scambiato per cinese. Il filippino è stato ricoverato all'Ospedale "Brotzu" con un trauma facciale, la prognosi dei medici è di 30 giorni. L'aggressione è avvenuta su un autobus della linea 9, che dal centro di Cagliari porta ad Assemini. Il 31 enne, che è salito sul mezzo pubblico è stato provocato ed insultato da tre giovani che, scambiandolo per cinese, lo hanno accusato di aver diffuso il coronavirus e poi lo hanno colpito al volto. I carabinieri della radiomobile di Cagliari hanno raccolto la testimonianza del giovane cameriere ed hanno trovato tracce di sangue ad una fermata dell'autobus. I militari stanno visionando le immagini delle telecamere installate a bordo dell'autobus per identificare i responsabili dell'aggressione.

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