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La denuncia del sindacato Osapp: “Poggioreale invasa da microtelefonini”

Campania

“Purtroppo dall'inizio dell'anno vi è una media di circa due telefonini al giorno ritrovati”, fa sapere il sindacato 

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Il carcere di Poggioreale è ‘invaso’ da microcellulari: è questa la denuncia dell’Osapp, organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria. La scorsa notte, riporta il sindacato, agenti della polizia penitenziaria hanno ritrovato un microtelefonino che un detenuto stava tentando inutilmente di nascondere in bagno dietro al bidet, nel reparto Sai, Servizio di assistenza intensificato. “Purtroppo dall'inizio dell'anno vi è una media di circa due telefonini al giorno ritrovati - prosegue l’Osapp -. Ieri in seguito ad una perquisizione straordinaria al reparto Salerno sono stati rinvenuti altri due microtelefonini".

Il fenomeno dei microtelefonini

"Oramai è business che frutta migliaia e migliaia di euro per la criminalità”, sottolinea il sindacato, con “microtelefonini delle dimensioni di un accendino venduti in molti negozi cinesi per poche decine d'euro”. Per il segretario generale Osapp Leo Beneduci “il fenomeno sta diventando una vera e propria piaga per l'Amministrazione Penitenziaria mettendo a dura prova il sistema penitenziario sprovvisto di norme idonee e deterrenti per i ristretti di vario spessore criminale". Per il segretario regionale Campania Osapp Vincenzo Palmieri, il sistema “permette alla criminalità di mantenere quel cordone ombelicale con l'esterno, mettendo in discussione la sicurezza di tutti”.