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Operai segregati a Napoli, l'avvocato: "Tutti già regolarizzati"

Campania
Foto di Archivio (ANSA)

Lo scorso 13 novembre i carabinieri avevano trovato 57 operai in nero, 43 dei quali nascosti in un locale della ditta per sfuggire ai controlli

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"I 57 lavoratori a nero sono stati tutti assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato". Lo rende noto l'avvocato Rosario Pagliuca, difensore di Vincenzo Capezzuto, rappresentante della società Moreno srl di Melito di Napoli, accusato, tra l'altro, di sequestro di persona.

La vicenda

Nella sua azienda, lo scorso 13 novembre, vennero trovati 57 operai in nero, 43 dei quali nascosti in un locale della ditta per sfuggire ai controlli dei carabinieri. Inoltre, l'avvocato Pagliuca fa sapere all'ANSA di "aver appena ricevuto dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, sostituto procuratore Patrizia Dongiacomo, il dissequestro temporaneo della fabbrica che consentirà, adesso, ai tecnici incaricati di ispezionare lo stato dei luoghi ed avviare le procedure per l'adeguamento dell'opificio alle prescrizioni impartite dai carabinieri del Nas". 

La richiesta del riesame

Inoltre, il 25 novembre, il legale ha depositato la richiesta di riesame: "a breve il Tribunale di Napoli fisserà l'udienza per la decisione in ordine alla revoca della misura cautelare", essendo l'imprenditore agli arresti domiciliari. "Dai risultati delle indagini difensive - aggiunge nella nota l'avvocato - è emerso che i lavoratori 'a nero' non furono costretti a rifugiarsi nel caveau dall'imprenditore, ma vi entrarono spontaneamente per sottrarsi al controllo degli Ispettori del Lavoro con la consapevolezza che avrebbero dovuto attendere il termine dei controlli per uscire. Tutti i lavoratori erano consenzienti e coscienti non solo al momento in cui si nascosero nel caveau ma per l'intera durata della permanenza nel locale e ciò è sufficiente ad escludere la configurabilità del reato di sequestro di persona che aveva legittimato l'arresto in flagranza. Siamo certi di poter dimostrare l'insussistenza delle accuse mosse al signor Capezzuto e fiduciosi nel vaglio sereno, attento e scrupoloso dei Giudici del Tribunale del Riesame di Napoli dei numerosi elementi a favore dell'indagato accolti dalla difesa nel corso delle investigazioni difensive".