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Portici, apre al pubblico il Centro Ricerche Tartarughe Marine

Campania
Immagine d'archivio (Getty Images)

All’interno del Centro sarà possibile partecipare a percorsi didattici multimediali ma anche a laboratori per le analisi ambientali e la cura delle tartarughe. La sede ospita sei acquari tematici e vasche per gli animali in cura

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Il Centro Ricerche Tartarughe Marine di Portici, insieme all'Osservatorio del Golfo di Napoli, apre i battenti al pubblico e alle scuole. La sede, ospitata nell'ex macello comunale, si sviluppa su 600 metri quadri coperti, oltre a più di 7 mila metri quadri scoperti. Parte della Stazione zoologica Anton Dohrn, il primo laboratorio di ricerca sulla biodiversità marina istituito al mondo, il Centro ricerche tartarughe marine è un luogo unico in cui convivono e si sviluppano ricerca, conservazione e cultura del mare.

Le attività

All'interno del Centro sarà possibile partecipare a percorsi didattici multimediali ma anche a laboratori per le analisi ambientali e la cura delle tartarughe. Trovano spazio sei acquari tematici, con modelli in dimensioni reali dei grandi vertebrati marini, vasche che ospitano le tartarughe marine in cura al Centro di recupero (che verranno poi liberate dopo il periodo di riabilitazione), e, infine, un ambulatorio con sala chirurgica e radiologica dedicata. Presente anche una sala multimediale dove sarà possibile rintracciare vecchie pazienti del Centro, riconsegnate al mare e munite di gps satellitare. Il Centro è aperto dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 17.00. Prenotazione obbligatoria sul sito.

Divulgazione scientifica e presidio ambientale

''L'impegno che abbiamo preso già qualche tempo fa era quello di far diventare la struttura un centro aperto al pubblico, con attività che potessero andare al di là del solo ruolo di protezione di alcune componenti della vita'' ha detto Roberto Danovaro, presidente della Stazione Zoologica. ''Ecco perché questo Centro si è da subito identificato come un Centro per la ricerca e il recupero delle tartarughe marine nel quale esiste un'altra anima, rappresentata dall'Osservatorio del Golfo di Napoli, dove noi abbiamo vasche con acquari che ci danno i descrittori della strategia marina, ovvero i criteri con cui tutti i mari italiani vengono monitorati dalle Arpa per comprendere lo stato di salute dell'ambiente''. Vincenzo Saggiomo, direttore della Fondazione Dohrn, ha aggiunto: ''Obiettivo fondamentale è far divulgazione scientifica e sensibilizzazione ambientale in un posto come questo, che è simbolico da molti punti di vista anche perché è collocato in una delle aree critiche del Golfo di Napoli dove ancora c'è qualche problema di depurazione delle acque. Il nostro è un presidio da questo punto di vista, a disposizione anche dei comuni rivieraschi''.

Le parole del sindaco Vincenzo Cuomo

Entusiasmo per l'apertura al pubblico nelle parole del sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo: ''A noi fa particolarmente piacere che accanto a questo importante istituto di ricerca, che si va a configurare in una zona già ampiamente popolata da istituzioni scientifiche, ci sia anche un bellissimo parco attrezzato che viene utilizzato già da tempo da bambini'', ha detto il primo cittadino. ''Creare una sorta di parco a tema in cui c'è il museo del mare, l'ambulatorio delle tartarughe e soprattutto la ricerca, perché stiamo facendo un lavoro molto importante di disinquinamento del Golfo di Napoli, credo che sia la vera politica di cui la gente ha bisogno''.