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Agropoli, minacce al sindaco per evitare le confische: 18 arresti

Campania
Foto di archivio (Fotogramma)

Oltre a minacciare il primo cittadino per ottenere privilegi, il gruppo era pronto anche a iniziare una guerra con i carabinieri per costringerli a alleggerire i controlli nei loro confronti 

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Avrebbero minacciato il sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, allo scopo di intimidirlo e costringerlo ad adoperarsi per “evitare che alcuni appartamenti di recente confiscati fossero utilizzati per finalità pubbliche". Non solo, le minacce sarebbero servite al gruppo rom per ottenere "indebitamente ad alcuni membri alla comunità posti di lavoro a tempo indeterminato". I responsabili degli atti intimidatori sarebbero i membri di una banda di rom, smantellata dai carabinieri che venerdì 30 novembre hanno notificato 25 misure cautelari, di cui 11 in carcere, 7 ai domiciliari e altre 7 di obbligo di dimora.

La minaccia

L'episodio risale allo scorso luglio quando, come raccontato dal procuratore Luca Masini, un gruppo di persone si sarebbe presentato dal primo cittadino con fare minaccioso. La banda si sarebbe presentata senza appuntamento e avrebbe divelto la porta dell'anticamera, pretendono di essere ricevuta all'istante, tutto per intimorire Coppola ed evitare che proseguisse con la sua attività.

La guerra ai carabinieri

Voleva "fare una guerra ai carabinieri" la banda con l'obiettivo di "omettere o alleggerire i controlli del Comando carabinieri sui membri del gruppo". "Uno dei principali esponenti del sodalizio - ha spiegato il pm Marco Colamonici - era riuscito a tenere calmi i giovani del gruppo che, infastiditi da questo attivismo dei carabinieri di Agropoli, avrebbero voluto fare la guerra ai militari".

Un lavoro su misura

La banda avrebbe rivolto minacce anche al coordinatore unico del cantiere di Agropoli della società operante nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani, al fine di essere assunti come dipendenti stagionali, di essere adibiti a mansioni 'gradite' e di non essere sanzionati per le continue assenze e i costanti inadempimenti commessi sul posto di lavoro.