Viaggio tra Estonia e Lettonia, la lingua come strumento di difesa

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Jacopo Arbarello

Jacopo Arbarello

Per combattere la propaganda del Cremlino, oltre alle misure coercitive contro i media russi, la mossa principale decisa dopo il 2022 dai governi della Lettonia e dell'Estonia quasi in contemporanea è stata quella di passare ad un curriculum scolastico unicamente in lettone e in estone, abbandonando il curriculum in russo che era stato sempre presente nei paesi baltici fin dal 1940. Una decisione che non smette di alimentare polemiche (TUTTI I REPORTAGE)

Il timore dei russofoni è infatti quello di perdere la propria identità e la propria cultura. La mossa dei governi dei paesi baltici, speculare a quella degli occupanti zaristi e sovietici del passato, ha lo scopo di decidere la lingua che parleranno le prossime generazioni imponendo il lettone e l’estone a scuola. Perché la lingua, più di trincee e di armamenti militari, è diventata il principale strumento di difesa nazionale.