Shirin Ebadi, premio Nobel per la Pace nel 2003 e attivista iraniana per i diritti umani, commenta a Sky TG24 il discorso della nuova Guida Suprema dell'Iran, Mujtaba Khamenei. “Secondo me è morto”, afferma a proposito delle sue condizioni, sostenendo che questa situazione verrebbe nascosta perché “non vogliono far comprendere agli iraniani che in questo momento il Paese non ha una guida”.
Ebadi sottolinea inoltre che nel messaggio di Mojtaba non c’è alcuna novità: “Non ha detto niente di nuovo, sono 47 anni che la retorica della Repubblica Islamica consiste in questo tipo di dichiarazioni”. E sull’appello all’unità nazionale spiega che più che un vero richiamo all’unità, “si tratta di una richiesta di sostegno”, perché il regime sa che “la maggioranza degli iraniani non vuole più questo regime”.
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