Durante l'Angelus, Leone XIV ha espresso profonda inquietudine per l'escalation di violenza in Medio Oriente e ha rilanciato l'appello al silenzio delle armi, chiedendo l'apertura di uno "spazio di dialogo per ascoltare la voce dei popoli"
All'Angelus, Papa Leone XIV ha espresso "profonda costernazione" per le notizie che continuano ad arrivare dall'Iran e da tutto il Medio Oriente: alle nuove esplosioni di violenza, al clima di odio e paura, si aggiunge il timore che il conflitto possa estendersi, trascinando altri Paesi della regione, tra cui il Libano, in una nuova spirale di instabilità. Il Pontefice ha rinnovato il suo appello perché "leviamo la nostra umile preghiera al Signore. Perché cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo, nel quale si può sentire la voce dei popoli". Ha poi pregato "per coloro che soffrono a causa della guerra" e perché i cuori tornino a percorrere "sentieri di riconciliazione e di speranza".
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