La Procura di Milano ha individuato un primo indagato nell’inchiesta sui cosiddetti “cecchini del week-end” che durante l’assedio di Sarajevo (1992-1995) avrebbero pagato per uccidere civili. Si tratta di un ottantenne ex autotrasportatore della provincia di Pordenone, accusato di omicidio volontario continuato e aggravato in concorso con ignoti.
Secondo le indagini del Ros, l’uomo avrebbe sparato dalle colline intorno alla città, uccidendo donne, anziani e bambini per puro divertimento. Durante la perquisizione della sua abitazione sono state trovate diverse armi legalmente detenute. Gli investigatori hanno ricostruito i suoi viaggi nella ex Jugoslavia negli anni Novanta e raccolto testimonianze sui suoi racconti di quelle “battute di caccia”. L’indagine è partita da un esposto dello scrittore Ezio Gavazzeni e coinvolge anche autorità di Bosnia, Francia, Svizzera e Belgio, da cui sarebbero partiti altri cecchini.
Prossimi video
Trump: "Ringrazio Putin per il massiccio apporto di Diesel"
Sanzioni USA a CPI, sostegno da 8 paesi fra cui l'Italia
Pena di morte negli Usa, i casi emblematici
Vera Politkovskaja: l'eredità di Anna e le domande sul presente
Nobel Pace, Israele: "Premiata la più grande menzogna del secolo"
Sky TG24 Timeline, il Nobel per la pace a Pillay
Usa, esecuzione pubblica di Nidal Hasan scatena proteste