Il Papa, all’Angelus, da’ nuovamente voce al suo dolore per il protrarsi della guerra in Ucraina: “Anche in questi giorni, l’ Ucraina è colpita da attacchi continui che lasciano intere popolazioni esposte al freddo dell’inverno. Seguo con dolore quanto accade, sono vicino e prego per chi soffre”. “Il protrarsi delle ostilità, con conseguenze sempre più gravi sui civili, - dice Leone - allarga la frattura tra i popoli e allontana una pace giusta e duratura”. Da qui il nuovo accorato appello: “Invito tutti a intensificare ancora gli sforzi per porre fine a questa guerra”.
"Preghiamo per la pace in Ucraina, in Medio Oriente e in ogni regione dove purtroppo si combatte per interessi che non sono quelli dei popoli. La pace si costruisce nel rispetto dei popoli", ha aggiunto Leone XIV all'Angelus. Poi l'appello ai giovani: “Non siate mai violenti, né con le parole, né con i gesti”. Ai ragazzi dell’Azione cattolica che hanno organizzato la carovana per la pace. ha detto: “Grazie per aiutare noi adulti a guardare il mondo da un’altra prospettiva, quella della cooperazione tra popoli”. Il Pontefice ha rinnovato quindi il suo appello “per la pace in Ucraina, in Medio Oriente e in tutte le altre regioni dove si combatte per altri interessi che non sono il bene dei popoli”.
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