"Ha ustioni sul 30-40% del corpo, su mani, braccia e capelli. È stato colpito mentre stava cercando di fuggire dal locale", ha spiegato l'uomo parlando con i giornalisti
"Mio figlio sta male, ma è vivo ed è questa la cosa più importante per noi". A parlare è il padre di uno dei ragazzi italiani rimasti feriti nel tragico incendio di Crans Montana che conta al momento più di 40 morti e oltre 100 feriti (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). "Ha ustioni sul 30-40% del corpo, su mani, braccia e capelli. È stato colpito mentre stava cercando di fuggire dal locale", prosegue l'uomo parlando ai giornalisti. L'uomo rivela di avere parlato col ragazzo dal quale ha ricevuto una prima ricostruzione dell'accaduto: "A un certo punto qualcuno ha urlato 'fuoco', come avrete visto in tutti i video, e da lì le fiamme si sono propagate in maniera velocissima". "Mi ha detto 'sto male, non so come fare, mi fanno male le mani'", ha proseguito l'uomo, secondo cui ad avere la peggio sono state le ragazze dato che indossavano la gonna. "Almeno i ragazzi avevano le gambe parzialmente protette dai jeans".
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