Il Pontefice ha lasciato Castel Gandolfo, mentre i leader della Terra sono riuniti all'assemblea generale dell'Onu di New York, e ha sottolineato come si debba lavorare alla "soluzione dei due Stati" per la Palestina. Poi ha parlato anche di Ucraina e della necessità di una vera unità europea
Il riconoscimento della Palestina "porebbe aiutare ma in questo momento non si trova dall'altra parte volontà di ascoltare e quindi il dialogo è rotto" e "continua la campagna nella città di Gaza". Così Papa Leone XIV uscendo da Villa Barberini a Castel Gandolfo. Il Pontefice ha ricordato che la "Santa Sede ha riconosciuto sempre la soluzione dei due Stati già da molti anni. Bisogna cercare una maniera per rispettare tutti i popoli con i loro diritti". La Francia ha riconosciuto la Palestina, gli altri Paesi dovrebbero farlo? "Ma tanti Paesi, Stati Uniti saranno gli ultimi penso...". Per quanto riguarda il ruolo della Santa Sede, "noi continuamente stiamo parlando con gli ambasciatori, con i capi di stato quando vengono, stiamo cercando una soluzione, pero'...".
Papa: "Incursioni russe? Qualcuno cerca escalation"
Per l'Europa serve "unità", lo dice Papa Leone lasciando Castel Gandolfo. Sulle incursioni russe, "qualcuno sta cercando una escalation - commenta -, questo è ogni volta più pericoloso, io ancora insisto sulla necessità di lasciare le armi, lasciare le operazioni militari e avvicinarci al tavolo del dialogo". Alla domanda se l'Europa non sia debole, il Pontefice ha risposto: "L'Europa se fosse realmente unita potrebbe fare tanto".
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