Nvidia apre un'indagine sul Ceo Huang e la sua relazione con "una spia cinese"

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Il consiglio di amministrazione della società big tech indaga sull'amministratore delegato e co-fondatore dopo l'ammissione di una relazione intima extraconiugale con una dirigente d'azienda finita nel mirino dell'intelligence statunitense

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Il consiglio di amministrazione di Nvidia ha aperto un'indagine su Jensen Huang, amministratore delegato e co-fondatore dell'azienda, dopo che quest'ultimo ha riferito al cda di aver tradito la moglie e intrattenuto una relazione intima con una dirigente d'azienda identificata dall'intelligence statunitense come una spia cinese. Il legame di Huang con la donna, di nome Alice Huang, è diventato oggetto di attenzione da parte del governo statunitense e la scoperta ha sollevato preoccupazioni, dato che Huang è un alleato del presidente Trump. 

Deputati repubblicani hanno chiesto a Huang di riferire al Congresso

Alcuni esponenti del Partito Repubblicano alla Camera dei Rappresentanti Usa hanno chiesto a Huang di riferire al Congresso entro fine mese in merito a un articolo del New York Times di ottobre, nel quale si sostiene che abbia intrattenuto una stretta relazione con un'imprenditrice cinese che avrebbe trasmesso informazioni a Pechino. Nvidia ha riferito che, sebbene il consiglio di amministrazione non abbia motivo di ritenere che la sicurezza nazionale statunitense o i segreti aziendali di Nvidia siano stati compromessi, l'indagine interna esaminerà tutte le informazioni disponibili. Huang sostiene pienamente tale verifica e si è impegnato a collaborare, ha chiarito il colosso Usa dei semiconduttori. Oggi il portale Axios ha riferito - citando la bozza di un'email inviata da Huang ai dipendenti - che l'amministratore delegato ha ammesso di aver avuto una relazione sentimentale con una donna sospettata di essere una spia cinese, assumendosi la piena responsabilità delle proprie azioni. "Sono stato infedele verso mia moglie. Le mie azioni hanno ferito lei e i nostri figli. Non ci sono scuse per ciò che ho fatto", si legge nella bozza dell'email visionata da Reuters. 

 

 

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