Famiglia vende casa per vivere su nave da crociera: bloccati in Cambogia senza carburante
MondoCostretti ad abbandonare la nave e a sbarcare nel porto di Sihanoukville, in Cambogia, insieme ai 156 membri dell'equipaggio, senza una sistemazione abitativa e, secondo varie denunce, senza supporto operativo o finanziario da parte della compagnia
Centinaia di americani bloccati su una nave da crociera per il costo del carburante. Doveva essere l’esperienza della vita, la circumnavigazione del globo in nave, invece si è trasformata presto in una tremenda disavventura. I 203 passeggeri, soprattutto provenienti dagli Usa, della MV Odyssey, sulla quale avevano scelto di vivere - in alcuni casi vendendo la propria casa e tutti i propri beni - sono stati costretti a sbarcare nel porto di Sihanoukville, in Cambogia, perché l'operatore statunitense Villa Vie Residences, con sede in Florida, ha annunciato la sospensione immediata delle attività per i costi del carburante, definiti insostenibili. L'ordine di abbandonare la nave ha riguardato anche 156 membri dell'equipaggio. E hanno avuto solo sette ore per raccogliere gli effetti personali e lasciare la nave. Le conseguenze sono state pesantissime: i passeggeri, che avrebbero dovuto trascorrere in crociera 755 giorni, sono stati lasciati senza una sistemazione abitativa e, secondo varie denunce, senza supporto operativo o finanziario da parte della compagnia.
La compagnia: "Nostro obiettivo è fornire supporto ai residenti, all'equipaggio e al personale"
Il brusco stop è arrivato a causa all'andamento del mercato petrolifero connesso alle tensioni geopolitiche internazionali e alla guerra con l'Iran. In una nota ufficiale, la compagnia ha spiegato che la spesa media mensile per il carburante riferita a una singola cabina era salita dai 1.800 dollari iniziali a 6.000-8.000 dollari nelle tratte asiatiche. Il progetto della MV Odyssey, lunga 200 metri, partita dall'Irlanda del Nord nell'ottobre del 2024, prevedeva la possibilità di lunghi soggiorni a bordo, anche fino a 5 anni oppure una formula residenziale a vita, pagando tra 120.000 e 440.000 dollari. "Non siamo più in grado di sostenere le perdite operative che ne sono derivate - ha fatto sapere Villa Vie Residences -. Trasferire l'intero aumento dei costi sui residenti non è una soluzione realistica. Ora il nostro obiettivo è fornire supporto ai residenti, all'equipaggio e al personale". Nonostante le rassicurazioni dell'azienda, i passeggeri bloccati nel porto del sud-est asiatico hanno descritto una situazione ben diversa. "L'azienda non ha fatto assolutamente nulla per aiutarci: non potevamo nemmeno uscire dal porto a piedi, così ci hanno fatto salire su navette che ci hanno lasciato in mezzo alla città", ha scritto online il blogger e passeggero Randy Cassingham. Secondo le autorità locali, è previsto che la nave faccia rifornimento prima di ripartire sabato.