Circa 200 vigili del fuoco sono intervenuti per domare le fiamme nella remota residenza di montagna del dittatore nazista situata sulla cima del monte Obersalzberg, nella Germania meridionale. Le cause sono ancora ignote, ma secondo la Bild si starebbe indagando per incendio doloso
La polizia tedesca ha reso noto di aver fermato un sospettato in seguito a un incendio divampato al Kehlsteinhaus, il rifugio di Adolf Hitler noto anche come 'Nido dell'Aquila', nello Stato della Baviera. "Una persona sospetta è stata posta in stato di fermo provvisorio", ha dichiarato la polizia in un comunicato, che fa seguito a una precedente nota in cui si riferiva che, all'arrivo dei vigili del fuoco, l'edificio era "completamente avvolto dalle fiamme".
Nessun ferito, 200 vigili del fuoco in azione per domare le fiamme
Circa 200 vigili del fuoco sono intervenuti per domare le fiamme nella remota residenza di montagna del dittatore nazista situata sulla cima del monte Obersalzberg, nella Germania meridionale. Nessuno è rimasto ferito. La portavoce della polizia, Lisa Maier, ha spiegato che i vigili del fuoco hanno incontrato difficoltà nello spegnere le fiamme a causa dell'altitudine di 1.834 metri alla quale si trova l'edificio, all'interno del quale i soccorritori non hanno trovato nessuno. Le cause dell'incendio sono ancora ignote ma "l'indagine della polizia scientifica è in corso", ha aggiunto Maier. Secondo il tabloid Bild, si sta indagando per incendio doloso. Mentre la neve cadeva sulla cima alpina, il 'Nido dell'Aquila' era ancora avvolto dalle fiamme nelle prime ore di sabato, come mostrato da una telecamera meteorologica. Gli agenti hanno bloccato l'accesso alla strada che conduce al rifugio.
La storia dell'edificio durante il nazismo
Costruita tra il 1937 e il 1938 vicino a Berchtesgaden, la Kehlsteinhaus faceva parte della 'Zona Proibita del Führer' e fu progettata per fungere da monumento al regime di Hitler, sebbene il cancelliere stesso visitasse il complesso di rado. Realizzata in pietra e granito, la residenza offre una vista eccezionale sul pittoresco paesaggio alpino bavarese ed è stata progettata per impressionare i diplomatici stranieri. Sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale senza subire danni, il 'Nido dell'Aquila' dal 1952 è adibito a ristorante e ospita una mostra che ne ripercorre la storia.