Le perquisizioni erano avvenute a febbraio in due residenze dell'ex principe con arresto temporaneo di circa 24 ore del terzogenito della regina Elisabetta e fratello minore di re Carlo. L'ammissione della polizia non comporta comunque la fine dell'indagine sulle frequentazioni passate con il defunto faccendiere americano Jeffrey Epstein
La polizia britannica ha ammesso oggi l'illegittimità delle perquisizioni compiute a febbraio in due residenze dell'ex principe Andrea. In quell'occasione Andrea fu anche sottoposto a un arresto temporaneo di circa 24 ore. La polizia ha rivelato le sue azioni dinanzi all'Alta Corte di Londra, dove il terzogenito della regina Elisabetta e fratello minore di re Carlo, ha presentrato ricorso al riguardo.
Proseguono le indagini
L'ammissione non comporta comunque la fine dell'indagine condotta dalla Thames Valley Police sulle notorie frequentazioni passate di Andrea con il defunto faccendiere americano Jeffrey Epstein.