I protagonisti della vicenda sono Vadym Oleynik, 32 anni, influencer di fitness con oltre 200mila follower, e la sua compagna Olena Kravchenko. I due si trovavano nell'area protetta di Ras al Hadd, un luogo cruciale per la nidificazione delle tartarughe, insieme a una presunta associazione di volontariato locale
Salire in groppa a una tartaruga marina e maneggiare i piccoli appena nati per scattare foto e video da pubblicare sui social. È stata questa l'assurda trovata di due turisti ucraini in Oman che ha scatenato un'ondata di indignazione globale, spingendo le autorità locali a intervenire ufficialmente e a multare i due, che se la sono comunque cavata con una cifra equivalente ad appena 200 euro. I protagonisti della vicenda sono Vadym Oleynik, 32 anni, influencer di fitness con oltre 200mila follower, e la sua compagna Olena Kravchenko, di professione chirurga estetica.
La denuncia e il caso social
La triste vicenda si è svolta nell'area protetta di Ras al Hadd, un luogo cruciale per la nidificazione delle tartarughe. I due si trovavano sul posto insieme a una presunta associazione di volontariato locale. A sollevare il caso in Italia è stata la pagina di divulgazione scientifica Biologicamente91, che ha intercettato e ripubblicato le immagini, denunciando pubblicamente l'accaduto. In breve tempo il contenuto è diventato virale, raccogliendo critiche da utenti di tutto il mondo.
La difesa dell'influencer
A seguito della pioggia di critiche, Oleynik è stato costretto a bloccare la sezione commenti del suo profilo Instagram. Si è difeso, affermando di non aver fatto nulla di male, "di non aver infranto alcuna legge, di non essersi comportato in maniera sbagliata e di non aver stressato un animale selvatico".
Il finto volontariato sotto accusa
Sebbene la coppia fosse accompagnata da un'organizzazione ambientalista teoricamente impegnata nel monitoraggio dei nidi, le modalità dell'esperienza sono state duramente contestate. Il caso ha rapidamente superato i confini dei social network arrivando sul tavolo dell'Autorità per l'Ambiente dell'Oman. Le istituzioni di Mascate hanno confermato che la condotta di Oleynik e della compagna ha violato in modo esplicito le leggi e i regolamenti nazionali a tutela della fauna selvatica.