Germania, maxi furto da 1 miliardo nel castello di Dresda: rubato il tesoro di Sassonia

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E' il colpo più clamoroso della Storia dal dopoguerra. I ladri hanno portato via alcuni antichi gioielli custoditi nella sala delle famosissime "Gruene Gewoelbe", le Volte verdi

A Dresda, in Germania, è stato messo a segno il furto più clamoroso della Storia dal dopoguerra: è stato infatti rubato il tesoro di Sassonia dal castello della città tedesca. Il valore degli antichi gioielli sottratti dai ladri, che sarebbero ancora in fuga, è di circa un miliardo di euro (LE FOTO). 

Rubati diamanti di valore inestimabile

Il colpo è avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 novembre, nella sala delle famosissime "Gruene Gewoelbe" (Volte verdi). Il bottino comprende tre parure di diamanti e brillanti del diciottesimo secolo di valore inestimabile. La direttrice dei Beni artistici statali di Dresda, Marion Ackermann, ha fatto sapere alla radio Rbb che "per fortuna non tutto delle tre ensembles è stato portato via. Molti oggetti sono rimasti qui". La notizia del furto dei gioielli della camera del Tesoro di Dresda è arrivata alle 4.59 di mattina e alle 5.04 la polizia era sul posto: la vetrina che conteneva le parure era stata completamente sfondata. Due delle tre parure sono composte di circa 37-40 pezzi, la terza di 20 e fanno parte del tesoro di Augusto detto il Forte, principe elettore di Sassonia.

Riprese due persone dalla videocamera interna

Gli inquirenti hanno spiegato che la videocamera interna ha ripreso due persone, ma gli autori del furto potrebbero essere anche di più. Si tratta di gioielli di "valore inestimabile - ha spiegato la Ackermann - non esiste un valore finanziario per gioielli del genere, il valore è una categoria con la quale non lavoriamo". Esiste infatti una distinzione fra il "valore materiale" e quello "storico e artistico" che i gioielli hanno all'interno della collezione della notissima Sala verde. La direttrice si è detta "scioccata dalla brutalità" del furto e ha espresso la speranza che i gioielli "non trovino mercato".

Il premier della Sassonia: "Il furto colpisce tutti i Sassoni"

Il palazzo reale e la sua Volta verde rappresentano il punto focale delle collezioni d'arte di Dresda e per questo il premier della Sassonia, Michael Kretschmer, ha affermato che il furto "non riguarda solo una collezione d'arte statale ma noi Sassoni". "I tesori che si trovano nella Volta verde e nel castello - ha aggiunto - sono stati pagati a caro prezzo dai sassoni nei secoli, non si può capire la storia del nostro popolo e, il nostro Stato libero, senza la Volta verde e le collezioni d'arte statali della Sassonia".

La Gruene Gewoelbe

La Gruene Gewolbe era stata definita dall'allora direttore del museo del castello di Dresda, Martin Roth, nel 2010, "Fort Knox". La camera fu voluta dal duca e principe elettore di Sassonia Augusto il Forte tra il 1723 e il 1730 e in seguito è stata trasformata nel museo delle Volte verdi diviso in due sezioni. La parte storica si trova al piano terra della Residenzschloss, nella sala originale completamente restaurata. Un piano più in alto c'è la Nuova Volta Verde che ospita singoli pezzi speciali. In queste due stanze sono contenuti i tre quarti dei tesori del museo, tra cui spiccano la statua di "Moro con piatto di smeraldi" creata da Balthasar Permoser nel 1724. Tra i pezzi di maggior valore, lo zaffiro di 648 carati donato dallo zar di Russia Pietro I e il diamante di 41 carati, il Verde di Dresda, unico al mondo, attualmente in mostra al Metropolitan di New York e che per questo motivo ha evitato di essere rubato durante il furto. Oltre ai gioielli della corona sassone, che spaziano dal barocco al neoclassicismo, sono custoditi anche moltissimi oggetti in avorio, argento, ambra, raccolti nel corso dei secoli.

Il castello di Dresda

Il Castello di Dresda fu costruito nel centro storico della città tra il XVI ed il XIX secolo e dal 1485 in poi il palazzo è stato la residenza permanente dei governanti della Sassonia. Quasi completamente distrutti dai bombardamenti nel 1945, a partire dagli anni novanta tutto l'edificio è stato oggetto di una graduale ricostruzione finalizzata a farne un complesso museale e terminata nel 2013. Tra le sale più visitate c'è quella delle monete in cui è esposta anche la collezione di stampe, disegni e fotografie, una delle più antiche del suo genere in Germania. La Camera Turca, invece, ospita la biblioteca artistica e l'armeria. Tra le principali attrazioni del castello spicca un murale di 102 metri composto da 25.000 piastrelle dipinte: "la processione dei principi".

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