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Como, Doha Zaghi candidata di Azione: c'è lo stop di Calenda a Lady Demonique

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"Non conoscevo i trascorsi della signora in questione - si legge nel tweet - Se si trattasse di fatti privati nulla questio, ma direi che non ci sono i presupposti perché sia una candidata di Azione. Domani me ne occuperò"

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Accanto al nome di Doha Zaghi, 31 anni, nella lista dei candidati di Agenda Como 2030 c'è scritto "Imprenditrice digitale e performer".  E ha un nome d'arte: Lady Demonique. Come riporta Corriere.it, la Zaghi è una sexy star e mistress sadomaso che ha scelto di scendere in campo nelle elezioni amministrative a Como e sostenere l’aspirante sindaco di centrosinistra Barbara Minghetti.

Stop di Calenda

Lo scalpore suscitato dalla candidatura è arrivato a Carlo Calenda, che non sembra aver apprezzato, anche se il 31 marzo scorso, nel suo appuntamento elettorale a Como per sostenere Barbara Minghetti e la lista aveva incontrato i candidati, compresa Doha Zaghi. "Ragazzi, scherzi a parte, come ovvio non conoscevo i trascorsi della signora in questione - si legge nel tweet -. Se si trattasse di fatti privati nulla questio, ma direi che non ci sono i presupposti perché sia una candidata di Azione. Domani me ne occuperò". "Non ci sono le condizioni per presentare la candidatura", fanno sapere fonti del partito precisando che "non c'è alcun giudizio morale ma semplicemente la presa d'atto di una indicazione inopportuna e di un contesto non favorevole".

Doha Zaghi: “Prendo atto, ma è un caso di discriminazione”

Doha Zaghi ha fatto sapere di aver preso atto di non essere più candidata al consiglio comunale di Como. E a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1 spiega di esserci rimasta male per la presa di distanze di Carlo Calenda. "L'ho visto una sola volta, per il momento non gli rispondo - dice - ci sono rimasta male però. Se la sua scelta è giusta? No, ma capisco che col suo partito può fare quello che crede". "Accetto di non esser più candidata, ne prendo atto, consapevole che l'Italia è un Paese dove c'è ancora la discriminazione, perché questo è un caso di discriminazione", ha aggiunto intervistata da Giorgio Lauro e Francesca Fagnani. "Gli uomini che mi contattano si fanno sottomettere alle mie volontà, con queste persone io giro dei video che pubblico su dei portali a luci rosse, possiamo definirli anche porno. Ed è vero che ci sono anche dei video blasfemi", ammette. "Diciamo che ci sono dei video in cui bestemmio. Nella performance, se mi viene chiesto di fare un video che comprende anche della blasfemia, non mi rifiuto di farlo" ma questo per lei non è incompatibile con la politica. "No, perché dovrebbe, essere una dominatrice non esclude avere dell'interesse politico. Mi sono sempre interessata alla politica, mi ritengo di centrosinistra ma so guardare anche a destra". Tra i suoi clienti ci sono mai stati dei politici? "Si, ci sono anche politici che vengono a farsi dominare da me, sono più di destra che di sinistra", conclude.