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Vigevano, operazione antidroga dei carabinieri: 10 arresti

Lombardia

Si tratta della prosecuzione dell'inchiesta che a maggio aveva portato a 11 arresti. Secondo gli investigatori, l'organizzazione ogni settimana era in grado di immettere sul mercato 7-10 chili di eroina e due di cocaina, con un guadagno netto di 50 mila euro

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I carabinieri della compagnia di Vigevano, in provincia di Pavia, hanno concluso con l'esecuzione di ulteriori 10 ordinanze di custodia cautelare l'operazione antidroga "Camel Light", che il 25 maggio scorso aveva già portato a 11 arresti tra carcere e domiciliari. È stata smantellata un'organizzazione composta prevalentemente da uomini di origine marocchina che, secondo gli investigatori, ogni settimana era in grado di immettere sul mercato 7-10 chili di eroina e due di cocaina, con un guadagno netto di 50 mila euro.

L'inchiesta

La prima fase, partita dalla scoperta di un giro di spaccio nelle campagne intorno a Gambolò (Pavia), si era concentrata sulla vendita al dettaglio. La seconda è risalita ai grossisti, a partire da una chiave che era stata sequestrata a un marocchino intercettato a Vigevano mentre trasportava 510 grammi di eroina. In seguito si è scoperto che apriva il cancello di una tenuta di caccia di Trucazzano (Milano), a ridosso dell'Adda e nei pressi del locale cimitero, dove l'organizzazione aveva la sua base operativa.

Il modus operandi

Gli ingenti quantitativi di stupefacenti importati venivano nascosti nei boschi e poi tagliati, avvalendosi di due chimici, per produrre vari tipi di sostanza come l'eroina speed o rossa e confezionati in panetti da mezzo chilo, che erano successivamente nascosti sotto i cipressi del cimitero. A quel punto venivano avvertiti i trasportatori, che passavano in auto o in moto a ritirare i carichi. Erano destinati a due 'batterie' di spaccio gestite in proprio, nei campi, una in Liguria e un'altra in Lombardia, e a rifornire altre batterie esterne che operavano nelle province di Alessandria, Genova, Bergamo, Lecco, Novara, Varese, Monza e Brianza, Milano, Lodi, Pavia, Como, Massa Carrara e Cremona. La droga arrivava all'organizzazione dall'Olanda o dalla Spagna, importata da un albanese che la nascondeva in camion adibiti al trasporto di carne congelata.

Il sequestro

Al termine delle due fasi dell'operazione sono stati complessivamente sequestrati 23 chili di eroina di tipo speed e brown sugar, 300 grammi di cocaina, 35.600 euro in contanti, due auto adibite al trasporto e il materiale utilizzato per la preparazione: due presse artigianali, due frullatori industriali, bombole da campeggio, pentole per miscelare l'eroina. Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite all'alba di oggi nelle province di Milano, Bologna, Verona, Cremona, Como e Lecco.