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Fece catalogo “donne single” di Lecco: condannato a un anno e sei mesi

Lombardia
©Ansa

La sentenza è una delle prime a livello nazionale. Un 57enne raccolse informazioni da oltre 1.200 profili di donne lecchesi che nel loro stato si dichiaravano single: realizzò l’elenco, pubblicato all’inizio del 2017, e lo mise in vendita online al costo di 7 euro

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È una delle prime sentenze a livello nazionale quella di condanna in primo grado a un anno e mezzo nei confronti di N.A.M., autore del catalogo "Donne single Lecco", pubblicato all'inizio del 2017, quando il 57enne di Valmadrera (in provincia di Lecco) raccolse informazioni da 1.218 profili Facebook di donne lecchesi che nel loro stato si dichiararono single. Con un'operazione di copia-incolla, l'uomo realizzò in formato digitale un elenco di donne "senza una relazione", che mise in vendita online al costo di 7 euro. Lo slogan sui social recitava: "Un catalogo al costo di un drink". L'autore - come riferito nella sua deposizione al processo - incassò 197 euro.

Le accuse

Tre le accuse nei suoi confronti: trattamento illecito di dati, diffamazione e sostituzione di persona. Infatti il 57enne, che in passato aveva lavorato in uno studio legale, si era spacciato per avvocato all'ufficio anagrafe di alcuni Comuni del Lecchese e si era fatto consegnare i dati su alcune donne che poi vennero inserite nel catalogo.

Le indagini

Nel maggio 2017 decine di donne coinvolte a loro insaputa presentarono denuncia alla questura di Lecco e la squadra mobile, coordinata dalla procura, avviò accertamenti per fare chiarezza. Il catalogo venne sequestrato.

Il processo

Otto donne si sono costituite parti civili e hanno raccontato durante il processo le conseguenze, soprattutto psicologiche, che hanno subito. Nel processo la procura di Lecco ha chiesto la condanna del 57enne a un anno di reclusione e 8mila euro di provvisionale per ciascuna parte civile, mentre il giudice Chiara Arrighi in primo grado oggi ha inflitto un anno e 6 mesi di reclusione, e una provvisionale di mille euro per ognuna delle otto donne, oltre a un risarcimento da stabilire in sede civile. Gli 8mila euro verrà versata dalle parti civili all'Associazione "Telefono Donna" di Lecco per iniziative informative nelle scuole.

Legale donne: “Sentenza che fa giurisprudenza”

"È una sentenza che fa giurisprudenza - ha commentato al termine del processo, l'avvocato Marisa Maraffino, che assiste le parti civili -. Fa giustizia e mette un punto fermo sulla tutela della dignità della donna".

Avvocato imputato: “Presenteremo ricorso in Appello”

Il difensore dell'imputato, l'avvocato Stefano Pelizzari, ha dichiarato che "è una materia complessa, attendiamo le motivazioni, poi presenteremo ricorso in Appello".