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Busto Arsizio, scompare prima della prova del pranzo di nozze: trovata la sua auto a Como

Lombardia

Il 35enne è uscito di casa il giorno prima, senza lasciare alcun messaggio alla fidanzata, ai genitori o a un amico. Nella sua vettura c’erano il portafogli e il giubbotto

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L'auto di Riccardo Giuliani, il 35enne scomparso da Busto Arsizio (Varese) lo scorso 25 aprile, è stata trovata ieri a Como. All’interno della vettura c’erano il suo portafogli e il suo giubbotto. Le attività di ricerca sono cominciate dopo la denuncia di scomparsa presentata dalla famiglia ai carabinieri di Legnano, dove risiedono i genitori. Il 35enne, che dovrebbe sposarsi il prossimo 29 maggio, è uscito di casa il giorno prima del pranzo di prove delle nozze, senza lasciare alcun messaggio alla fidanzata, ai genitori o ad un amico.

Il racconto della fidanzata

"Mi basta sapere che stia bene, qualsiasi cosa possa aver fatto non importa, lo amo e conosco i suoi pregi e i suoi difetti, aspetto una sua telefonata", ha detto all'ANSA Apryl, da sei anni fidanzata con Riccardo. "Sabato ci siamo sentiti via messaggio, io ero impegnata nelle ultime prove dell'abito, lui doveva lavorare", racconta la giovane di origini filippine ancora sconvolta per l'accaduto. "La sera - prosegue - quando gli ho scritto, mi ha detto che era impegnato in una videochiamata, ma non so con chi, così gli ho chiesto di scrivermi quando fosse andato a dormire". La giovane ha spiegato di aver inviato il messaggio della buona notte alle 23.41, ma di non aver ricevuto risposta. "La mattina gli ho scritto chiedendo perché non avesse risposto, ha ricevuto il messaggio ma non lo ha letto - ha continuato Apryl - lo aspettavo verso le 12 per andare al ristorante, poi mi ha chiamato sua madre per chiedere notizie e mi sono preoccupata". Senza attendere ulteriormente, preoccupata che Riccardo potesse essersi sentito male (assume un farmaco salvavita che ha lasciato a casa), la donna è salita in macchina diretta a casa sua, a Busto Arsizio. "Lì ho trovato il papà, in casa non abbiamo notato niente di strano, se non un cellulare che da mesi non usava più, appoggiato sul comodino", un telefono scarico che però non ha potuto controllare, "e il caricatore di quello nuovo non c'era". "Non so cosa sia successo, spero che si faccia vivo presto", conclude.