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Dalmine, ristoratore ucciso nel cortile di casa

Lombardia
©Ansa

La vittima, Franco Colleoni, è stata segretario provinciale della Lega fino al 2004 e anche assessore provinciale

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Il titolare di un ristorante ed ex segretario provinciale della Lega, Franco Colleoni, è stato ucciso questo pomeriggio a Dalmine, nel Bergamasco. L'omicidio in via Sertorio, nel cortile dell'abitazione della vittima che ospita anche il ristorante di proprietà dell'uomo, 'Il Carroccio'. Gli assassini sono entrati nel cascinale dove il ristoratore si trovava insieme alla moglie e lo hanno aggredito colpendolo alla testa con un corpo contundente: il 68enne è morto sul colpo. 

Le ipotesi investigative

Indagano i carabinieri di Treviglio. Sul posto anche i soccorritori del 118, che hanno tentato inutilmente di rianimare l'uomo. "Non tralasciamo nessuna ipotesi", fanno

sapere all'agenzia Agi fonti della Procura di Bergamo. I carabinieri stanno indagando a 360 gradi sulla morte e al momento non è esclusa nessuna pista, anche se sembra prevalere quella del furto o di una rapina degenerati in omicidio.

La carriera in politica

Colleoni era conosciuto nella Bergamasca perché è stato segretario provinciale della Lega a Bergamo fino al 2004 e anche assessore provinciale. E' stato un leghista della prima ora, al seguito di Umberto Bossi. Da una ventina d'anni gestiva, assieme a uno dei due figli, la sua casa-ristorante. Dal 1995 al 1999 era stato assessore provinciale a Bergamo con l'ex presidente Giovanni Cappelluzzo e assessore nella Giunta di Dalmine. Poi la decisione, oltre 15 anni fa, di lasciare la Lega.

Il cordoglio del sindaco di Dalmine, Francesco Bramani

"Una preghiera per Franco Colleoni, ex segretario provinciale della Lega di Bergamo e assessore a Dalmine dal 1995 al 1999. Ricorderò per sempre le nostre belle chiacchierate e i nostri confronti costruttivi. Fai buon viaggio Franco": così su Facebook il sindaco di Dalmine Francesco Bramani sulla morte del concittadino. 

Salvini: "Lo ricordo con stima e affetto"

"Ricordo con stima e affetto Franco Colleoni: con lui ho condiviso anni di battaglie, di sconfitte e di vittorie. Ricordo i pranzi e le cene nel suo ristorante di Dalmine. Una preghiera per lui, condoglianze ai suoi cari". Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.