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Operazione antidroga, 11 arresti tra Brescia e la Toscana

Lombardia
©Ansa

In carcere sono finite 11 persone, tutte straniere, gravemente indiziate del reato di spaccio di sostanze stupefacenti; due sono state messe ai domiciliari e per due è stato disposto l'obbligo di dimora

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Una vasta operazione antidroga della squadra mobile di Brescia è in corso dalle prime ore di oggi per smantellare un gruppo dedito allo spaccio di droga. Lo rende noto la Questura. In carcere sono finite 11 persone, tutte straniere, gravemente indiziate del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, due sono state messe ai domiciliari e per due è stato disposto l'obbligo di dimora. Il gruppo, a quanto emerso, operava principalmente nella zona di Via Milano a Brescia, quartiere multietnico della città, e spacciava eroina, cocaina ed hashish. 

In Toscana, i poliziotti della squadra mobile di Lucca e dal Commissariato Viareggio stanno eseguendo misure nella pineta di levante di Torre del Lago, in provincia di Lucca. Eseguite inoltre 21 perquisizioni mentre è ancora in corso il sequestro di un ristorante di Lerici, in provincia della Spezia, riconducibile alla stessa organizzazione, utilizzato per il reimpiego di denaro provento di spaccio.

Le indagini

L'indagine della squadra mobile, denominata "Salto nel buio", è iniziata a fine 2019 a seguito di un esponenziale aumento di decessi conseguenti all'abuso di sostanze stupefacenti, in particolare eroina. Lo spaccio avveniva in stabili abbandonati, rifugio di senza tetto e tossicodipendenti. Intercettato anche il linguaggio in codice utilizzato dai pusher, che chiamavano frequentemente i grammi come "minuti" ed identificavano il tipo di sostanza con altri nominativi, come la cocaina chiamata "latte". Uno degli indagati, inoltre, temendo di essere espulso dall'Italia si era attivato, pur senza riuscirci, per ottenere in modo illecito la cittadinanza italiana, dando atto di avere significative somme di denaro che derivavano dalla sua attività illecita. L'uomo, infatti, nei primi giorni del 2020, aveva contattato una donna per chiederle di sposarlo in cambio di denaro, promettendo cifre superiori a 6000 euro. L'attività investigativa ha permesso di contestare 290 cessioni di sostanza stupefacente, per un volume di traffico di circa 8 chili e mezzo di eroina, un chilo di cocaina e due di hashish.