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Covid Lombardia, Gallera: "Verifichiamo efficacia misure prima di prenderne altre"

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"La Lombardia non sta 'attendendo', ma ha agito e sta agendo - ha dichiarato l'assessore regionale -. Noi siamo la prima regione che ha assunto dei provvedimenti rigidi, anticipando il Governo. Ora dobbiamo verificarne l'efficacia"

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Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

"Noi siamo la prima regione che ha assunto dei provvedimenti rigidi - ha dichiarato l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera -, anticipando il Governo. Siamo stati la prima regione che ha introdotto il coprifuoco e altre misure importanti. Ora dobbiamo verificarne l'efficacia prima di assumerne altre e tenere monitorata la situazione sanitaria".

Oggi, con 32.337 tamponi effettuati, è di 6.804 il numero di nuovo positivi in Lombardia, una percentuale dunque del 21%. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI).

19:51 - A Codogno torna Radio Zona Rossa

"La situazione è di nuovo difficile, in tutta Italia e anche a livello locale, e ci è sembrato doveroso tornare in onda, per dare informazioni e per stare vicino alla gente". Così Fabio Bergamaschi, una delle voci di Radio Zona Rossa, ha spiegato perché oggi a Codogno è ripresa la trasmissione che dopo l'esplosione dell'epidemia di coronavirus ha accompagnato i paesi lodigiani durante le due settimane isolamento con un doppio appuntamento quotidiano, e poi fino a maggio a cadenza settimanale, la stessa con cui riparte adesso, ogni martedì alle 17. "A Codogno la situazione non è certo quella di otto mesi fa ma abbiamo avuto quasi 500 contagiati e tantissimi sono asintomatici. Siamo ripartiti raccomandando di rispettare l'isolamento e di indossare la mascherina, perché c'è un po' di superficialità. E poi informando sul tendone che l'Esercito costruirà per i tamponi rapidi", racconta Bergamaschi, di mestiere operatore sanitario in due Rsa lodigiane. Guardandosi indietro lo speaker di Codogno ricorda con incredulità il periodo vissuto nella zona rossa e pensa ad altre popolazioni italiane che potrebbero trovarsi presto in quella situazione: "Quando capitò a noi eravamo molto meno preparati. Comunque bisogna tenere duro, serve senso di comunità, perché solo con la collaborazione di tutti se ne viene fuori".

19:20 - Zampa: "Lombardia informi medici di base su Dpi"

"Voglio rassicurare l'assessore Gallera: non parte da me il dubbio circa il fatto che la regione Lombardia fornisca un adeguato quantitativo di dispositivi di protezione individuale a medici e pediatri di famiglia. Mi pare tuttavia necessario che la stessa regione Lombardia lo comunichi ai propri medici di base, visto che è da una di loro che è arrivata l'accusa di non avere avuto quanto necessario a metterli in sicurezza per effettuare tamponi. Quanto affermato è facilmente verificabile riascoltando la puntata della trasmissione 'L'Aria che tira', alla quale oggi ho preso parte". Lo dichiara in una nota la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa.

18:46 - Confesercenti Lombardia: “Chiusura sarebbe disastro”

Le nuove restrizioni anticovid "impatteranno in maniera devastante su interi comparti del terziario, sul commercio, sulla ristorazione, sulle attività del turismo della Lombardia. Regione che, ricordiamo, produce oltre il 20% del Pil nazionale": Confcommercio Lombardia parla di uno "scenario da vero disastro economico" che potrebbe colpire con le chiusure "quasi 60 mila imprese di commercio al dettaglio" che si aggiungono alle "oltre 55 mila imprese della ristorazione, dell'alloggio, dei servizi" che già hanno limitazioni. "A preoccupare - rileva Confcommercio Lombardia in un comunicato - è la mancanza di visione e coordinamento a livello centrale: restiamo convinti che le anticipazioni indiscriminate sui nuovi provvedimenti abbiano avuto e abbiano tuttora il solo effetto di generare, da una parte, rabbia e smarrimento tra gli imprenditori e dall'altra disorientamento e mancanza di fiducia tra i consumatori. Il risultato? Anche chi poteva restare aperto in queste settimane ha lavorato pochissimo". "Tutti i settori colpiti - conclude Confcommercio Lombardia - hanno bisogno di interventi di sostegno immediati, ma i ristori previsti non sono sufficienti: bisogna prevedere un ulteriore sforzo economico e andare oltre a quello che è stato fatto, soprattutto nei territori colpiti dalle misure più restrittive. Gli imprenditori non sono rassegnati, ma hanno bisogno di traguardi e obiettivi. Il periodo che ci aspetta è cruciale, se non ci attrezziamo rischiamo di bruciare i consumi del Natale, e non possiamo permettercelo".

18:20 - In Lombardia 6.804 casi

Con 32.337 tamponi effettuati è di 6.804 il numero di nuovo positivi in Lombardia, una percentuale dunque del 21%. Sono 475 i ricoverati in terapia intensiva, 40 più di ieri e 4.740 i pazienti negli altri reparti, con un aumento di 334. Sono stati 117 i decessi, per un totale complessivo di 17.752. Per quanto riguarda le Province, 2.829 casi si sono verificati a Milano, di cui 999 in città; 1192 a Varese. 838 a Monza, 459 a Como, 294 a Pavia, 230 a Mantova, 185 a Bergamo, 169 a Lecco, 150 a Sondrio, 107 a Cremona, 99 a Brescia e 58 a Lodi.

18:04 - Gallera: "A medici Fiera incentivi, alloggi e screening"

 "E' stato sottoscritto poche ora fa l'accordo fra Regione Lombardia e i rappresentanti sindacali della Dirigenza medica per le attività svolte soprattutto dagli anestesisti negli ospedali in Fiera di Milano e Bergamo. Per questo esprimo grande soddisfazione". Lo annuncia l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. "L'accordo rappresenta un tassello importante - aggiunge Gallera - nell'ottica del riconoscimento e della valorizzazione del lavoro dei professionisti che si stanno occupando, con impegno e dedizione, a pazienti particolarmente fragili". Nel dettaglio, "oltre agli incentivi di carattere economico e l'utilizzo gratuito di alloggi messi a disposizione da Regione Lombardia" l'intesa "stabilisce anche la possibilità di effettuare periodicamente screening diagnostici per Sars-Cov-2 e l'attivazione di sportelli aziendali per il supporto psicologico ai medici e ai loro familiari". Analoga "positiva interlocuzione" è in corso con le organizzazioni sindacali del personale del comparto sanità, per la definizione di un accordo specifico che riguarda le professioni infermieristiche. "Regione Lombardia - conclude Gallera - dimostra ancora una volta di agire in ottica di sistema garantendo supporto e strumenti adeguati a medici e infermieri, chiamati a svolgere quotidianamente una missione straordinaria, resa ancora più importante dal contesto emergenziale".

16:58 - Gallera: "Dpi a medici distribuiti regolarmente"

"La Regione Lombardia, attraverso la rete delle Ats, in modo graduale e incrementale, fornisce dal mese di marzo i dispositivi di protezione individuale a medici e pediatri di famiglia attingendo dalle forniture inviate dal Commissario per l'emergenza". Lo ha assicurato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in una nota. "Solo ad ottobre - ha sottolineato Gallera - abbiamo consegnato 452.000 mascherine FFP2 e altrettante chirurgiche. La fornitura continuerà nei prossimi mesi e sarà abbinata anche ai kit per effettuare i tamponi antigenici rapidi".

16:47 - Regione stanzia 43,5 milioni per strumenti digitali per Dad

È di 43,5 milioni lo stanziamento approvato dalla Giunta regionale della Lombardia, su proposta del vicepresidente Fabrizio Sala, destinato a sostenere un piano di innovazione della strumentazione digitale per la didattica a distanza e accordi di collaborazione con le Università pubbliche lombarde. Lo prevedono due delibere che attuano il Piano Lombardia per favorire la ripresa economica dopo l'emergenza Coronavirus. Obiettivo dello stanziamento - spiega una nota - è la modernizzazione della strumentazione digitale in uso presso le Università, oltre a favorire la didattica a distanza sia in risposta alle restrizioni dovute alla recente pandemia da COVID-19, sia come proposta di evoluzione della didattica verso soluzioni di e-learning. I contributi previsti sono a fondo perduto pari al 100% delle spese sostenute per l'acquisto di attrezzature, strumentazione digitale e tecnologie per favorire l'attività di didattica a distanza. Sarà possibile riconoscere anche le spese che le Università hanno già sostenuto per questo obiettivo a partire dal 4 maggio 2020, data in cui è stato approvato il Piano Lombardia. Le risorse saranno a disposizione delle Università nel 2021. "Una iniezione di liquidità fondamentale per le nostre Università in un contesto in cui la didattica a distanza è sempre più importante" ha commento Sala. Otto gli atenei beneficiari: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Milano Bicocca, Università di Pavia, Università di Brescia, Università di Bergamo, Università dell'Insubria e Istituto Universitario di Studi Superiori (Iuss) di Pavia. 

16:09 - Confcommercio e sindacati: 5 milioni per lavoratori in Cig

Ci saranno 5 milioni di euro per lavoratori in cassa integrazione e imprese, erogati dal sistema della bilateralità espresso da Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza e dalle organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs. Sono due milioni di euro dagli enti bilaterali del turismo (pubblici esercizi, alberghi e agenzie di viaggio) e tre milioni di euro dagli enti del commercio e dei servizi. Usufruiranno delle risorse stanziate i lavoratori e le imprese che aderiscono agli enti bilaterali. Per accedere ai fondi si dovrà presentare la domanda all'ente di riferimento. Nella parte dei fondi indirizzata ai lavoratori, i destinatari dei contributi saranno gli occupati di turismo, commercio e servizi in cassa integrazione fra il 23 febbraio e il 31 agosto 2020. Le imprese, con gli interventi degli Enti bilaterali, potranno invece recuperare parte delle spese sostenute per i dispositivi di sicurezza anti-Covid adottati nei luoghi di lavoro.

15:40 - Pavia, sequestrati 251 test rapidi e 9.500 mascherine

251 test sierologici rapidi per l'accertamento del Covid-19 e 9.500 mascherine protettive "face mask - KN95" (del genere Ffp2), del valore complessivo di 15mila euro, sono stati stati sequestrati dai carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazioni e sanità) di Cremona in una farmacia di Pavia. "Il provvedimento di sequestro amministrativo - si legge in una nota dei Nas - scaturisce dagli esiti sull'accertamento di illeciti commessi dalla farmacia, ritenuta responsabile di aver posto in commercio i test rapidi per la ricerca degli anticorpi Igg-Igm da Covid-19 senza l'autorizzazione dell'autorità sanitaria". La stessa farmacia è inoltre accusata di aver messo in vendita "la mascherine di protezione facciale sprovviste del marchio 'CE' in assenza del placet dell'Inail, ente preposto alla verifica e al rilascio della certificazione di conformità per la specifica categoria merceologica". 

15:35 – A Bergamo positivo il 6,7% dei tamponi fatti agli studenti

Tra il 25 ottobre e il 1° novembre Ats Bergamo ha effettuato 3.742 tamponi a studenti e personale scolastico della Bergamasca: sono risultati positivi 253 tamponi, pari al 6,7%. I tamponi effettuati da inizio dell'anno scolastico sono stati 17.936. Nell'ultima settimana sono state poste in quarantena 20 classi.

15:20 – FromCeo: “Disponibili a tamponi, ma servono le strutture”

"La maggior parte degli studi dei medici di famiglia non ha e non può assumere caratteristiche idonee a garantire l'esecuzione in sicurezza dei tamponi, che resta una manovra ad alto rischio, che richiede protezioni complete, distanziamento, sanificazione". Lo scrive in una lettera aperta alla Regione Lombardia la Federazione degli Ordini dei medici lombardi (FromCeo). "I medici di famiglia - si legge nella nota - hanno dato la loro disponibilità a collaborare nell'esecuzione dei test antigenici rapidi e chiedono che la loro disponibilità non venga vanificata da una gestione inefficiente". Per questo "È necessario che Regione Lombardia metta a disposizione strutture esterne agli studi medici, ove i medici di famiglia possano collaborare con gli infermieri di comunità, con personale amministrativo e con la protezione civile, per gestire un flusso adeguato di persone, selezionando in modo chiaro quali cittadini debbano afferire al servizio".
"Sarà necessario coinvolgere non solo i medici di famiglia, ma anche - si legge ancora nella lettera aperta di FromCeo - i medici della continuità assistenziale e tutta l'area delle cure primarie". "Regione Lombardia, al di là delle dichiarazioni mediatiche ad effetto, che rischiano - scrivono i medici lombardi - di generare nei cittadini aspettative irrealistiche, deve mettere in atto una reale governance della medicina territoriale, in collaborazione con gli Ordini e con le organizzazioni di categoria.". Per quanto riguarda la situazione in generale, FromCeco "si fa portavoce del grave disagio dei medici di famiglia nella nostra Regione" segnalando la "carenza di professionisti", di personale amministrativo e di infermieri. Una situazione che per Fromceo "sembra non trovare attenzione in una realtà in cui l'interesse sembra più focalizzato sulle difese mediatiche che sui contenuti e sulla soluzione dei problemi". A tutto ciò si aggiunge "il carico dei pazienti affetti da patologie croniche, che non riescono più a programmare i follow up nelle strutture ospedaliere e la confusione derivante dal complesso sistema di richiesta dei tamponi e di restituzione degli esiti e di segnalazione di casi e contatti, con le relative difficoltà di funzionamento dei sistemi informatici di Regione". Il carico lavorativo ordinario e quello emergenziale "sono aggravati dall'impegno nella campagna vaccinale, la cui logistica e programmazione vengono messi in crisi dagli intollerabili ritardi nelle forniture di vaccini da parte della Regione". 

14:49 - Confesercenti Lombardia, chiusure solo se chirurgiche

"Le imprese lombarde e in particolare quelle del commercio e del turismo sono già allo stremo. Nuove restrizioni sono ammissibili solo nella misura in cui e laddove si ritengano assolutamente imprescindibili, sulla base di rilevazioni epidemiologiche rispetto alle quali siano state preventivamente concordate misure chirurgiche e collegate a ristori automatici e, ovviamente, adeguati". Questa la dichiarazione di Gianni Rebecchi, presidente di Confesercenti regionale Lombardia, al termine degli stati generali del patto per lo sviluppo, convocati dal presidente della Regione, Attilio Fontana, per discutere della posizione che la Lombardia assumerà rispetto alle nuove restrizioni che il governo sta valutando proprio in queste ore assieme alle Regioni. "Partendo da questa negativa premessa - aggiunge - chiediamo un cambio di passo, che quantomeno ci porti dall'improvvisazione di divieti che richiedono giorni o settimane anche solo per essere capiti - alla luce degli immancabili chiarimenti posteriori - alla pianificazione preventiva di misure da attivare al sopraggiungere di ben specifiche condizioni epidemiologiche, da valutare territorio per territorio". 

14:17 - Lodi, interdittiva antimafia dopo contributi chiesti per emergenza Covid

Il prefetto di Lodi Marcello Cardona ha adottato una interdittiva antimafia nell'ambito dei controlli messi in campo sulla destinazione dei fondi statali e sulle richieste di finanziamento delle imprese a seguito dell'emergenza Covid-19. Si tratta, come fa sapere il prefetto, della società Neuroniagrari S.r.l., con sede a Lodi e operante nell'ambito della distribuzione di prodotti agricoli e alimentari di propria produzione, direttamente collegata con l'azienda già colpita da un'interdittiva lo scorso 14 ottobre, la Neuronisportivi S.r.l.. A seguito del primo provvedimento, le verifiche e gli approfondimenti del gruppo interforze della Prefettura di Lodi hanno riguardato la società "satellite", che aveva anch'essa avanzato richieste di finanziamenti pubblici per un valore complessivo di circa 350.000 euro e era direttamente connessa con la precedente per la medesima compagine societaria e sede. L'attività del Gruppo Interforze ha permesso di individuare elementi di condizionamento da parte di soggetti riconducibili, per parentele e interessi economici e per frequentazioni, alla criminalità organizzata calabrese.

14:17 - Gallera, medici chiamati a eseguire test rapidi

"L'obbligo nasce da un accordo collettivo nazionale che è vigente per tutti i medici. Quindi i medici sono chiamati rispetto a quell'accordo ad eseguire i tamponi". Lo ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera in merito all'esecuzione dei test rapidi. La Lombardia, ha ricordato Gallera, avrà a disposizione circa due milioni di test antigienici rapidi per la ricerca del Covid che saranno impiegati in diversi ambiti, tra cui scuole, Rsa, pronto soccorso e carceri. La Regione li fornirà anche ai medici di base e ai pediatri, in base a una delibera che sarà approvata dalla Giunta questo pomeriggio. 

13:28 - Gallera: "Lombardia non sta attendendo, abbiamo anticipato Governo"

"La Lombardia non sta 'attendendo', ma ha agito e sta agendo". Lo ha detto l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, a margine dei lavori del Consiglio Regionale, in merito alle misure per contrastare la diffusione del Covid. "Noi siamo la prima Regione che ha assunto dei provvedimenti rigidi - ha aggiunto Gallera -, anticipando il Governo. Siamo stati la prima Regione che ha introdotto il coprifuoco e altre misure importanti. Ora dobbiamo verificarne l'efficacia prima di assumerne altre e tenere monitorata la situazione sanitaria".

12:05 - Como, direttore ospedale Valduce: "70 sanitari fermi, positivi o in isolamento"

Ieri l'ospedale Valduce di Como ha fermato l'arrivo delle ambulanze perché non c'era più posto. "Non è solo una difficoltà creata dai casi Covid - ha spiegato alla Provincia di Como il direttore sanitario Claudio Zanon -, ma è dovuta soprattutto alla mancanza di personale. Abbiamo 70 sanitari, tra infermieri e medici, fermi a casa, positivi, sospetti o in quarantena. A giorni - ha aggiunto - riusciremo ad assumere un numero comunque ridotto di infermieri neolaureati".

7:15 - In Lombardia 5.278 nuovi contagi su 24.087 tamponi

Sono 5.278 i nuovi positivi al Coronavirus in Lombardia a fronte di 24.087 tamponi effettuati. I decessi sono 46 per un totale di 17.635 morti in regione dall'inizio della pandemia. Crescono sia i ricoveri in terapia intensiva, più 17, in totale 435, che negli altri reparti, più 160, in totale 4.406. La città metropolitana di Milano rimane la zona più colpita con 2.242 nuovi casi, di cui 1.025 a Milano città, mentre sono 879 i nuovi casi a Monza e Brianza, 733 a Como, 486 a Varese, 251 a Brescia, 197 a Lecco, 147 a Bergamo, 89 a Pavia, 29 a Lodi, 10 a Cremona, 13 a Sondrio e nove a Mantova.