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Covid, nella provincia di Milano 3.695 nuovi casi in 24 ore

Lombardia
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Di questi, 1.554 si sono registrati in città. Seguono le province di Varese con 1.238 e di Monza e Brianza con 1.195

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Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi a Milano

 

Sono 8.607 i nuovi positivi in Lombardia e il totale dei contagiati dall'inizio della pandemia in regione ha così superato le 200mila unità, raggiungendo quota 204.351. Con 39.658 tamponi effettuati, sale la percentuale tamponi/positivi al 21,7% (ieri 19%). La città metropolitana di Milano rimane la zona più colpita con 3.695 nuovi casi, di cui 1.554 a Milano città. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

18:14 - Nel Milanese 3.695 nuovi casi

Sono 8.607 i nuovi positivi in Lombardia e il totale dei contagiati dall'inizio della pandemia in regione ha così superato le 200mila unità, raggiungendo quota 204.351. Con 39.658 tamponi effettuati, sale la percentuale tamponi/positivi al 21,7% (ieri 19%). I decessi sono 54 per un totale di 17.589 morti in regione dall'inizio della pandemia. Crescono sia i ricoveri in terapia intensiva (+26, 418 in totale) che negli altri reparti (+213, 4.246). La città metropolitana di Milano rimane la zona più colpita con 3.695 nuovi casi, di cui 1.554 a Milano città, seguita sempre dalle province di Varese (1.238) e Monza e Brianza (1.195).

17:23 - Scuola: flash mob a Milano, se ci sarà lockdown lezioni carbonare

Come gli uomini-libro di 'Fahrenheit 451', mamme, bambini e docenti si sono trovati oggi al parco Sempione, a Milano, per leggere brani dei loro autori preferiti, volumi che vorrebbero entrassero in quelle aule minacciate dalla chiusura. Per sottolineare il messaggio, ognuno dei partecipanti, oltre un centinaio, portava sulla schiena un cartello con il nome del libro scelto. L'iniziativa, organizzata dal comitato 'Priorità alla scuola' di Milano, è proseguita con una lezione all'aperto: "la prima di una lunga serie perché se ci sarà il lockdown - dice Chiara Ponzini, una delle mamme attive nel comitato - faremo lezioni carbonare, all'aperto, nei quartieri". "Non siamo delle pazze, sappiamo che la scuola non è a rischio zero - spiega Chiara - ma è un rischio che vale la pena correre, perché la scuola è una priorità e non ha senso chiuderla se tutto il resto rimane aperto. Come comitato abbiamo chiesto da subito sicurezza nella scuola, con tamponi per docenti e personale e ripristino delle infermerie in ogni istituto, ma questo non è avvenuto, anche se oggi Ats ha molta difficoltà, a scuola vengono comunque individuati i focolai e si fanno le quarantene, quindi abbiamo più dati certi sulla scuola che sul resto".

15:53 - Prove orali solo online per candidati concorso Comune Milano

Si svolgeranno on line, attraverso singoli colloqui, per arginare l'emergenza Covid, tutte le prove orali dei candidati ammessi alla seconda fase dei concorsi di selezione per i nuovi organici dell'Amministrazione comunale milanese. "Una scelta coraggiosa e in linea con tutte le prescrizioni a tutela della salute attualmente necessarie - dichiara l'assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Risorse Umane Cristina Tajani -, che mostra appieno la volontà dell'Amministrazione di proseguire nel suo progetto di ampliamento e ricambio generazionale del proprio organico al fine di garantire servizi in linea con le esigenze della città, anche in questa particolare situazione di emergenza sanitaria che sta modificando le nostre vite e i nostri modi di interagire". " Questa nuova modalità da remoto - conclude Tajani - può rappresentare un primo passo per sperimentare nuove modalità concorsuali che permettano di sfruttare appieno l'apporto delle nuove tecnologie e dell'innovazione, evitando ai candidati costi di trasferte e spostamenti". La modalità telematica - spiega la nota di palazzo Marino - consente ai candidati in eventuale isolamento fiduciario di partecipare alla selezione nonché procedere con le normali fasi del concorso anche in caso di lockdown locale o nazionale.

15:44 - Codacons: "Arrestare chi fa feste per epidemia colposa"

Il Codacons, dopo l'intervento dei Carabinieri che ha portato a scoprire un party nella notte del 31 ottobre presso una casa privata di via Niccolini di Milano, interviene chiedendo accertamenti e l'applicazione di norme severe. "Temiamo che questo non sia un caso isolato, poiché nei giorni scorsi circolavano sui social network diverse locandine di feste rigorosamente private organizzate a Milano in occasione di Halloween - afferma il Codacons - Chiediamo pertanto di svolgere indagini a tappeto, poiché chi ha organizzato queste feste, e chi vi ha preso parte, ha messo a rischio non solo la propria salute, ma anche quella dell'intera collettività, in un momento difficilissimo per il paese. Per questo i responsabili devono essere arrestati, e nei loro confronti devono scattare indagini penali per la fattispecie di epidemia colposa".

12:31 - Party in casa per Halloween, denunciati in 20

Avevano pensato di festeggiare Halloween in grande stile, senza preoccuparsi della pandemia, la ventina di ragazzi che sono stati denunciati dai carabinieri proprio per aver organizzato un party per la notte delle streghe in barba alle norme anti Covid. L'episodio è accaduto a Milano, dove ieri sera i carabinieri sono intervenuti nella palazzina dove si svolgeva la festa dopo essere stati chiamati dai vicini di casa, infastiditi dal rumore e dalla palese violazione. I militari sono intervenuti intorno all'1 in via Niccolini, nel cuore di Chinatown. Quando hanno suonato alla porta dell'appartamento si sono trovati davanti una ventina di giovani, tutti sui 20 anni, alcuni di origine straniera ma tutti residenti a Milano. Per loro è scattata la denuncia per 'inosservanza di provvedimenti dell'autorità' e una multa salata come previsto dall'ultimo Dpcm. Le chiavi dell'appartamento, che era stato preso in affitto per l'occasione, sono state lasciate a un fiduciario dell'affittuario, che non sapeva nulla della festa.

11:22 - Antonio Pesenti: "A Milano ricoveri aumentano più lentamente"

A Milano "la velocità dell'attacco è un po' meno sconvolgente. La crescita dei ricoveri è più lineare, meno esponenziale di prima. I numeri di qualche giorno fa e soprattutto la loro proiezione facevano paura. Raddoppiava il numero dei ricoveri ogni settimana, a volte già ogni cinque giorni. Ora raddoppia più lentamente, ma il lavoro è sempre talmente tanto che non c'è tempo di star dietro alle statistiche". A dirlo è Antonio Pesenti, direttore del dipartimento delle Rianimazioni del Policlinico e coordinatore delle terapie intensive nell'Unità di crisi della Regione Lombardia, in un'intervista a Il Corriere della Sera. "Abbiamo difficoltà a reperire letti in rianimazione. Ma con una differenza sostanziale con la primavera. Stavolta ci sarebbero. Si aprono dieci letti alla volta, ma ne servono di più, spiega Pesenti. "Oggi abbiamo occupato meno di un quarto della possibilità delle terapie intensive. Dicono che hanno sbloccato letti, ma sembra che questa volontà in molti casi resti nella penna. Bisogna fare in fretta". 

8:09 - Milano, accessi ai pronti soccorso sfiorano picco della prima ondata

Non sono confortanti, a Milano, i numeri di accessi ai pronto soccorso e dei soccorsi delle ambulanze per casi respiratori o infettivi, che proseguono la loro impennata arrivando a lambire i valori della prima ondata della pandemia: secondo i dati sanitari che l'Ansa ha visionato, infatti, gli interventi delle ambulanze per casi assimilabili ai Covid (e che devono quindi essere prudenzialmente trattati come tali) sono stati ieri 420, contro i 480 al giorno del periodo marzo-aprile 2020. Numeri in veloce ascesa, peraltro, dato che oggi alle 14 si attestavano a 250, senza la seconda parte della giornata che in genere cresce di più, proporzionalmente, della mattina. In particolare, in Lombardia, rimangono stabili e alti i dati della città metropolitana di Milano, mentre i valori in maggior incremento si osservano a Varese, Lecco e Como, ma soprattutto nella provincia varesina: ieri si registravano 185 casi e oggi, alle 14, erano già 125 con le proiezioni in aumento. Sul fronte degli accessi ai pronto soccorso, invece, in Lombardia gli ospedali più intasati (almeno secondo il numero di ambulanze in sosta alle 14 di oggi) sono quello di Busto Arsizio (Varese) e di Gallarate (Varese), oltre a Sondrio e Bergamo. A Milano il più intasato è anche oggi il Policlinico, mentre l'ospedale San Paolo ha registrato stamani code notevoli ma per i drive-in dei tamponi. Le chiamate al 118, ieri, sono state circa 2.100.