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Coronavirus Lombardia, Sala: "Riaffermare legalità dopo la tragedia della pandemia"

Lombardia
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"Dopo la tragedia ci si può rialzare. Milano lo fa da secoli, grazie ai suoi valori che ispirano le azioni di questa grande comunità", ha aggiunto il primo cittadino durante il suo discorso in occasione del 27esimo anniversario della strage di via Palestro 

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"Dobbiamo avere la stessa forza mostrata dopo la strage di via Palestro per ripartire, un passo alla volta, riaffermando legalità e giustizia dopo la tragedia della pandemia. Il rispetto delle regole ci guida nel ritrovare una nuova normalità nella tutela della salute". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato della fase post pandemia (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI) nel corso della commemorazione della strage mafiosa di via Palestro. 

Oggi l'intervento del governatore Attilio Fontana in consiglio regionale dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla fornitura di camici da Dama spa: "Accusa strumentali, andiamo avanti", le sue parole.

16:59 - In Lombardia quarto giorno consecutivo senza decessi

Quarto giorno consecutivo senza decessi e sei province (Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio e Varese) a zero contagi in Lombardia. Resta quindi invariato il numero totale dei morti che sono 16.801 in Lombardia dall'inizio della pandemia. Dei 34 nuovi casi positivi, con 3.992 tamponi effettuati (1.265.549 in totale), 14 sono nella provincia di Milano, di cui 7 a Milano città, 8 a Bergamo, 2 a Brescia, Como, Monza e Brianza e Lecco. I ricoverati in terapia intensiva sono 14 (+1), i ricoverati negli altri reparti 137 (-2).
"Continua il trend dei dati incoraggianti in merito all'emergenza Covid, anche se non dobbiamo abbassare la guardia nei confronti dei focolai, anche di piccole dimensioni, che le nostre strutture sanitarie territoriali stanno scovando e bloccando ancora in fase embrionale", commenta l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera

13:48 - Mantova, incinta e guarita da Covid-19 con plasma partorisce bimba

Una donna colpita da Covid 19 mentre era incinta e curata all'ospedale Carlo Poma di Mantova con il plasma iperimmune ha dato alla luce una bambina, sabato scorso. La madre, Pamela Vincenzi, 28 anni di Curtatone, e la piccola Beatrice Vittoria stanno bene. Ne dà notizia l'Asst di Mantova in un comunicato. La donna era stata ricoverata il 9 aprile scorso in gravi condizioni. Dopo la trasfusione di plasma iperimmune, il 21 aprile era stata dimessa, e inserita in un percorso multidisciplinare che ha visto la collaborazione di medici e infermieri di Pneumologia, Ostetricia e Ginecologia, Immunoematologia e Medicina trasfusionale e della Neonatologia di Asst di Mantova. "Ringrazio i medici che mi hanno seguito , Gianpaolo Grisolia e Giuseppe De Donno, la vita vince sempre" ha detto Pamela che nel nome della piccola ha visto «la più grande vittoria della mia vita". "Il parto è andato bene, con un travaglio spontaneo. A breve mamma e figlia potranno tornare a casa" ha aggiunto il responsabile dell'attività di Patologia neonatale e della gravidanza, Gianpaolo Grisolia. "Ad aprile - ha ricordato - Pamela presentava sintomi respiratori gravi e insieme ai colleghi avevamo deciso di ricorrere al plasma. Abbiamo osservato che questo tipo di terapia, somministrata al momento opportuno, può preservare sia la mamma che il feto". 

12: 00 - Caso camici, Fontana: "Accuse strumentali, voltiamo pagina”

“Ho riflettuto molto sull'opportunità di intervenire in quest'aula, soprattutto per la preoccupazione di dare ulteriore cassa di risonanza a polemiche sterili, inutili, strumentali oltre che lesive della mia persona e del ruolo che ricopro. Ma alla fine ho deciso di essere qui non solo per affermare la verità dei fatti, ma anche per voltare pagina e affrontare con forza la volontà di andare oltre, affrontando un presente pieno di incognite e guardando alle sfide del futuro”. Così, in consiglio regionale, il governatore della Lombardia Attilio Fontana, intervenuto sul caso camici. ”Si è molto parlato - ha aggiunto - della vicenda della fornitura dei camici divulgata dalla più faziosa informazione con un refrain ripetuto all'inverosimile 'Dama società del cognato del presidente'. Dei rapporti negoziali a titolo oneroso tra Dama e Aria non ho saputo fino al 12 maggio scorso. Sono tuttora convinto che si sia trattato di un negozio del tutto corretto, ma ho chiesto a mio cognato di rinunciare al pagamento per evitare polemiche e strumentalizzazioni".

10:55 - Scuola, Sala: "Spero che Milano sia prima città a fare chiarezza" sulla ripartenza

"Spero che Milano possa essere la prima città a dare un segnale di chiarezza e ad andare incontro ai propri cittadini". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando del tema degli spazi scolastici per la ripartenza a settembre dopo l'emergenza Covid. "In settimana vorrei con certezza dire quello quello che riusciamo a fare per il tema dei nidi e delle scuole di infanzia e poi ovviamente c'è anche la questione delle scuole - ha aggiunto a margine della commemorazione della strage di via Palestro -. Spero in una conclusione positiva, adesso bisogna chiudere questa verifica, plesso per plesso, degli spazi. È un momento in cui bisogna darsi una mano tutti, non esiste burocrazia ma il buonsenso".

10:34 - Il sindaco Sala: "Ripartire riaffermando legalità dopo la tragedia della pandemia"

"Dobbiamo avere la stessa forza mostrata dopo la strage di via Palestro per ripartire, un passo alla volta, riaffermando legalità e giustizia dopo la tragedia della pandemia. Il rispetto delle regole ci guida nel ritrovare una nuova normalità nella tutela della salute". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato della fase post pandemia nel corso della commemorazione della strage mafiosa di via Palestro. "Dopo la tragedia ci si può rialzare. Milano lo fa da secoli, grazie ai suoi valori che ispirano le azioni di questa grande comunità", ha aggiunto Sala che poi ha ricordato come il Padiglione di arte contemporanea, preso di mira dalla mafia con un'autobomba che provocò la morte di cinque persone, è diventato poi un simbolo di libertà e cultura. "Le centinaia di migliaia di visitatori del Pac sono stati una delle tante sconfitte che Milano ha inflitto a chi ha messo quelle bombe. Nel 2020 il Pac è stato a lungo chiuso da un nemico terribile, la pandemia. Spero troveremo presto un vaccino contro il Covid-19 - ha concluso -. Per fermare la mafia, invece, non possiamo andare dal nostro medico. Ma i vaccini contro le mafie esistono: si chiamano democrazia, rispetto della dignità umana, tutela dei più deboli, lavoro, libertà. Sono i principi della Repubblica, di ogni società democratica". 

7:31 - In Lombardia 74 nuovi casi e zero decessi in 24 ore

Zero decessi e 74 nuovi casi in 24 ore in Lombardia. I tamponi effettuati sono stati 8.057, con un totale complessivo di 1.261.557. I guariti/dimessi registrano un totale complessivo di 72.349 (+78), con 70.471 guariti e 1.878 dimessi. Rimane a 16.801 il totale dei decessi. Nel dettaglio, i nuovi casi nella provincia di Milano sono 13, di cui 10 in città; a Bergamo 25; a Brescia nove; a Como tre; a Cremona due; a Lecco uno; nessuno a Lodi; a Mantova uno; in Monza e Brianza sei; a Pavia uno; a Sondrio due; a Varese otto.