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Milano, trovato spacciatore con sei identità fittizie: arrestato

Lombardia
Foto dii archivio (Getty Images)

Non ha una identità certa, ma una serie di nomi che cambiano solo di qualche lettera. Nel processo per direttissima è stato disposto il divieto di dimora nel capoluogo lombardo

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Arrestato un uomo a Milano, accusato di spaccio di droga. L'extracomunitario, probabilmente un gambiano di 33 anni, ha alle spalle cinque pagine di precedenti, una scarcerazione, un divieto di dimora a Roma, e soprattutto sei 'alias', identità fittizie, che rendono difficile la sua espulsione. Gli agenti di polizia in bici lo hanno bloccato ieri, 29 luglio, in un parco del capoluogo lombardo subito dopo che aveva tentato di liberarsi di alcune dosi.

Le identità fittizie

Non avendo una identità certa, ma una serie di nomi che cambiano sempre solo di qualche lettera, è probabile che non sia stato riconosciuto da alcuno Stato come proprio cittadino e che quindi sia stato impossibile espellerlo, di fatto, perché non c'è un Paese disposto a riceverlo. L'uomo ha collezionato diversi precedenti, tra cui spaccio, furto, resistenza a pubblico ufficiale, porto d'armi, ricettazione e lesioni. Nel 2015 è stato emesso un divieto di dimora da Roma e nel 2017 risulta una sua scarcerazione.

La situazione anagrafica dell’uomo

Dopo il processo per direttissima l'ufficio Immigrazione e l'Upg della questura di Milano sono faticosamente risaliti alla situazione anagrafica del gambiano. Dagli accertamenti è emerso che l'uomo (sempre sedicente dal primo fotosegnalamento a Pozzallo, in provincia di Ragusa) ha visto rigettare la richiesta di asilo politico e ha fatto ricorso. Durante il giudizio di merito, il Tribunale di Salerno ha stabilito che l'uomo non aveva diritto all'asilo, ma che sussistevano per lui le condizioni per la protezione umanitaria. A questo punto la commissione regionale ha dato il nulla osta e di conseguenza la questura che lo aveva in carico, Caserta, ha emesso un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Lo straniero quindi attualmente - e contrariamente a quanto riferito sulle prime - è regolarmente in Italia nonostante l'identità non certa, i numerosi precedenti e l'abituale attività di piccolo spaccio. In serata verrà rilasciato. Ovviamente dovrebbe spontaneamente lasciare il territorio milanese per ottemperare all'obbligo di dimora emesso oggi dal tribunale.