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A Milano nasce il “carrello sospeso” per la spesa ai più bisognosi

Lombardia
Inaugurazione dell'Emporio della solidarietà di Caritas ambrosiana a Milano (Agenzia Fotogramma)

I cittadini potranno dare il loro contributo riempiendo un carrello virtuale, sulla piattaforma digitale For Funding di Intesa Sanpaolo, che sarà trasformato in uno reale da Coop Lombardia 

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Si richiama alla tradizione del ‘caffe sospeso’ di Napoli, il 'carrello sospeso' nato a Milano e che permette ai cittadini di sostenere i più bisognosi facendo donazioni all'Emporio della solidarietà di Caritas ambrosiana, inaugurato a Lambrate. I cittadini potranno dare il loro contributo riempiendo un carrello della spesa virtuale, sulla piattaforma digitale For Funding di Intesa Sanpaolo. Ogni carrello virtuale sarà trasformato in uno reale da Coop Lombardia e la donazione sarà inoltre raddoppiata dal Programma QuBì di Fondazione Cariplo. Si potrà donare la cifra di 10, 20, 40 euro e per ognuna di queste somme Fondazione Cariplo si impegna a versare altrettanto per consentire a Caritas Ambrosiana di continuare a rifornire l'Emporio di prodotti da donare alle famiglie che usufruiranno del minimarket solidale.

L’operazione ‘Carrello Sospeso’

"L'operazione 'Carrello Sospeso' è attiva da oggi fino a fine luglio e permetterà a tutta la cittadinanza di fare un concreto gesto di solidarietà", ha spiegato Elena Jacobs, responsabile valorizzazione del Sociale di Intesa Sanpaolo. Chi deciderà di donare una somma minima di 20 euro avrà una ricompensa speciale: potrà infatti partecipare gratuitamente al concerto che Paolo Jannacci terrà l'8 luglio alla Balera dell'Ortica, a pochi passi dall'Emporio, in cui reinterpreterà i successi del padre.

Inaugurato a Lambrate il secondo 'Emporio della solidarietà'

Il secondo 'Emporio della solidarietà' di Caritas Ambrosiana è stato inaugurato negli spazi della parrocchia SS. Nome di Maria a Lambrate, zona est della città. Nel nuovo minimarket solidale le famiglie potranno fare la spesa scegliendo i prodotti dagli scaffali, come in un normale supermercato, con la differenza che alla cassa non pagheranno con il denaro ma con una tessera a punti, assegnata dagli operatori dei centri di ascolto Caritas a famiglie in difficoltà. Si stima che il punto di distribuzione di via Pitteri potrà inizialmente soddisfare le esigenze di 200 famiglie, segnalate dalla rete dei servizi Caritas. L'obiettivo "è di arrivare a una quindicina di punti emporio in tutta la diocesi", ha spiegato Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana.

Gli empori in città

Quello di Lambrate è il secondo emporio a Milano, dopo quello della Barona, e l'obiettivo è di aprirne quattro in città, uno a Niguarda entro fine anno e poi si ragionerà sulla zona ovest. A differenza del pacco viveri l'emporio "rende partecipi i destinatari al bene che ricevono e quindi non sono solo utenti di un servizio - ha detto l'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini -. La carità vera è quella che fa crescere le persone e le rende capaci di solidarietà e non solo di riceverla". Nel 2018 sono state 18mila le persone che hanno chiesto aiuti alimentari ai centri di ascolto di Caritas Ambrosiana. Mentre il programma QuBì di Fondazione Cariplo, che finanzia il progetto, stima che a Milano un minore su 10, per un totale di 21mila bambini, non riesce a nutrirsi in maniera adeguata. "Questo progetto mostra una Milano bella - ha detto il sindaco Giuseppe Sala - che fa le cose e non sempre le più facili, ma che sperimenta. Avremo vinto la nostra battaglia quando tutti i quartieri avranno una buona dignità anche se non saranno mai tutti uguali".