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Lodi, sgominata organizzazione dedita al traffico di migranti

Lombardia
Foto di archivio (ANSA)

La guardia di finanza sta eseguendo dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere. Le indagini scaturite da un controllo nell'agosto 2017 

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Dalle prime ore di mercoledì 28 novembre oltre cento militari della guardia di finanza di Lodi, con l'aiuto di personale specializzato di Milano, Bergamo, Varese e Piacenza, hanno eseguito dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere e numerose perquisizioni in Lombardia ed Emilia Romagna. L'obiettivo è quello di smantellare un'organizzazione che sarebbe dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e al riciclaggio dei proventi derivanti dall'attività illecita.

Le indagini

Nell'agosto 2017, i finanzieri di Lodi fermarono un egiziano in possesso di carte d'identità, passaporti, buste paga e titoli di viaggio. Da ciò sono partite complesse investigazioni, grazie alle quali le Fiamme Gialle sono venute a conoscenza dell'esistenza di una organizzazione strutturata, impegnata nell'attività di trasporto di immigrati clandestini provenienti, in particolare, dalle aree geografiche del Nord Africa e dell'Asia Centrale. I paesi di arrivo erano Italia e Francia. 49 i viaggi complessivamente ricostruiti dai finanzieri, grazie ai quali sono transitati sul suolo nazionale centinaia di immigrati a cui veniva richiesto di saldare circa 5000 euro per raggiungere l'Italia attraverso la Turchia e la Grecia.

Chiesti 700 euro per trasportare 3 bimbi piccoli

"Ci sono tre bambini piccoli ... per questi 700". E' così che un egiziano, intercettato dagli investigatori, indicava in euro il "tariffario" per trasportare anche bimbi, arrivati dall'Africa o dall'Asia, al di là del confine italiano. In una conversazione del settembre 2017, come ricostruito dal gip Livio Cristofano nell'ordinanza di custodia in carcere eseguita nell'inchiesta del pm milanese Adriano Scudieri, "veniva esplicitato il tariffario per il tragitto verso l'Italia: 350 euro per gli adulti (con uno 'sconto' per un egiziano) e 700 euro per tre bambini piccoli. I prezzi - spiega ancora il giudice - venivano successivamente ricontrattati a seguito delle rimostranze dei passeggeri".