Supergirl: Riflessione Oscura, la Kara Zor-El di Francesca Michielin

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Gabriele Lippi

Gabriele Lippi

Il fumetto di 10 pagine inserito nell'antologia "Supergirl: Il Mondo" è stato presentato alla Mondadori Duomo di Milano, alla presenza della cantautrice, della sceneggiatrice Irene Marchesini e della illustratrice Federica Croci

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Anche una supereroina può andare in burnout. La fragilità di Kara Zor-El è al centro di Supergirl, il film diretto da Craig Gillespie attualmente in sala, del fumetto di cui è un adattamento piuttosto fedele, La donna del domani, scritto da Tom King coi disegni di Bilquis Evely e i colori di Matheus Lopes, di Riflessione Oscura, storia breve in 10 tavole che porta la firma di Francesca Michielin (soggetto), Irene Marchesini (sceneggiatura) e Federica Croci (illustrazioni).

Supergirl in giro per il mondo

Supergirl: Riflessione Oscura è il contributo italiano all’antologia della DC Comics Supergirl: Il Mondo ed è uscito tanto all’interno del volume antologico quanto con un elegante volume a sé stante ricco di contenuti speciali (tra i quali una versione delle tavole senza lettering) pubblicato da Panini Comics. La storia è semplice e intima, vede Kara protagonista, senza costume, nel mezzo di una pausa dai suoi grandi poteri e dalle sue grandi responsabilità, fare i conti con sé stessa mentre si trova a Lecce per un progetto di fisica sulle energie rinnovabili.

Una Kara in difficoltà

Kara è spaesata, stanca, incapace di accettare di poterlo essere anche lei. Ha bisogno di staccare per ritrovare l’altra metà di se stessa, di tornare a specchiarsi e riconoscersi nell’immagine riflessa. È sull’orlo di una crisi di nervi, sola, senza il cugino Clark, lontana da Metropolis e da Midvale, da quelle minacce cosmiche che la fanno sentire utile. Francesca Michielin ha scelto, per quello che a tutti gli effetti è il suo primo fumetto scritto (non certo il primo letto, da grande appassionata di manga qual è), un contesto piccolo, contenuto, diverso. E con l’aiuto della professionalità di Irene Marchesini e degli spettacolari disegni di Federica Croci (illustratrice fantasy tra le più brave d’Italia) ha costruito una storia bella e profonda, che ruba l’occhio e cattura l’attenzione.

La scelta di Francesca Michielin

“Io sono cresciuta con le magiokko – ha raccontato Francesca Michielin alla presentazione di Supergirl: Riflessione Oscura alla Mondadori Duomo di Milano – ragazze che hanno dei poteri e devono conservare ed equilibrare la loro parte umana con la loro parte magica. Quindi tutto quello che riguarda la figura femminile che deve gestire un potere, per me è sempre stato qualcosa che mi ha affascinato”. Michielin ha confessato di non possedere il dono della sintesi: “Fin da scuola, coi temi, la maestra mi rimproverava perché erano troppo lunghi. E anche qui ho scritto veramente troppo, quando l’ho consegnato mi è stato detto che si sarebbero potuti fare 10 numeri e ci sono rimasta male”. Misurarsi con un medium nuovo e diverso è stata una sfida, anche se non mancano le somiglianze con la musica: “C’è un tema di ritmo, che va gestito in entrambe le forme di racconto”, ha spiegato.

Sceneggiatura e disegni

Irene Marchesini, sceneggiatrice, ha spiegato come ha articolato il suo lavoro facendo di fatto da mediatrice tra le idee di Francesca Michielin e il comparto artistico di Federica Croci: “Ho cercato di scrivere anche per Federica, perché mi piace pensare alle persone con cui lavoro. Abbiamo avuto un dialogo molto stretto, ci siamo chiamate tantissimo per confrontarci sugli storyboard e il risultato finale”. Federica Croci ha parlato dell’approccio avuto per il suo ritorno al fumetto dopo l’esperienza, sempre con Panini, su Dhakajaar: “Quando mi hanno chiamato ho detto che avrei partecipato ma che lo avrei fatto a modo mio, e dall’altra parte mi hanno detto che era esattamente quello il motivo per cui mi volevano coinvolgere”. Il risultato è una storia di abbacinante bellezza grafica, evocativa nelle immagini quanto nei testi. 

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