Abigail Assor: “Quello che siamo parla più forte delle nostre parole”
Lifestyle ©GettyDue gemelli diversi e inseparabili, una lingua che li protegge dagli adulti e una notte che segna la fine dell’infanzia: la scrittrice racconta il suo nuovo romanzo, “La notte di David”, appena pubblicato da Marsilio. L’intervista durante “Incipit”, il programma di libri di Sky TG24
Si chiamano David e Olive, hanno dieci anni, sono gemelli, vivono in una grande casa sul fiume. Crescono insieme, anche se agli occhi degli altri non potrebbero essere più distanti. È attorno al loro legame che ruota il romanzo di “Incipit” di questa settimana. Si intitola "La notte di David", lo ha scritto Abigail Assor e in Italia lo ha pubblicato Marsilio nella traduzione di Luciana Cisbani. A raccontare il legame tra i due gemelli è Olive che, diventata adulta, rievoca il rapporto con il fratello fino a quella notte — fatale — che dà il titolo al romanzo, nell’estate dei loro dieci anni. "David e Olive si amano in un modo quasi tragico", racconta Assor in questa intervista, rievocando un legame indistruttibile, costruito dentro "un piccolo regno tutto loro". È lì che nasce la lingua Barbapapà, "una lingua fatta di onomatopee, di grugniti, una lingua senza vero senso", che diventa uno spazio protetto, "un luogo di libertà", separato dal mondo degli adulti che "cerca di metterli in categorie, di controllarli". "Quello che sono parla più forte di loro", osserva Assor, e in quella lingua le domande dei più grandi sulla malattia, sulla "normalità" smettono di esistere: "Restano semplicemente loro due nel loro amore, e nel loro essere fratelli".
L’intervista è disponibile anche come podcast in tutte le principali piattaforme cercando la rubrica “Incipit- Tra le righe” o selezionando l’episodio nella playlist che si trova qui sotto.