Poste: sindacati, accordo su smart working

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Parità salario con chi resta in azienda

E' stato sottoscritto l’accordo tra sindacati e Poste italiane con cui regolamentare lo smart working per il personale del Gruppo. Lo annuncia una nota unitaria di Cisl-Slp, Cgil-Slc, Uilposte, Failp comunicazioni e Fnc Ugl comunicazioni. Una trattativa "piuttosto complessa, protrattasi nel tempo", commentano i sindacati che giudicano l'intesa, in vigore fino alla fine del 2021, "un importante avanzamento nell’impianto delle tutele e garanzie". Tra i punti più importanti la garanzia della pari entità del trattamento economico e normativo rispetto a coloro che restano in azienda, ticket compresi.


E' prevista poi l’assistenza del sindacato nella fase preliminare di sottoscrizione dell’accordo individuale; contemplato l’accomodamento ragionevole, previsione contemplata dalla convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei disabili (anno 2007), inteso in un’accezione più ampia ed è stata concordata una durata e programmazione della prestazione in grado di favorire l’inclusione sociale e lo scambio professionale tra lavoratori garantiti.


E' stato poi rafforzato il principio del rigoroso rispetto dell’orario di lavoro mentre l’azienda si è anche impegnata ad individuare a breve soluzioni vantaggiose per garantire connessione internet ad un costo conveniente. Confermato il concetto della dotazione delle apparecchiature a carico dell’azienda. "Respinto, invece ogni tentativo di introdurre forme che agevolino un potere di controllo da remoto sulla prestazione lavorativa resa in smart working", concludono i sindacati.

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