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Confagricoltura: serve strategia nazionale su agroalimentare

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Secondo il presidente Massimiliano Giansanti dopo 40 anni è arrivato il momento di farla

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"Oggi la presenza del Presidente del Consiglio e dei due ministri permette a tutti noi di fare una richiesta: una grande strategia per l'agroalimentare nazionale, sono oltre 40 anni che non si fa e forse è arrivato il momento di farla". Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, a margine dell'evento organizzato a Roma, a Palazzo Colonna, per il centenario della Confederazione, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e a cui partecipano il Premier Giuseppe Conte e i ministri dell'Agricoltura Teresa Bellanova e dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.


"Ringrazio il governo che ha ritenuto l'agricoltura uno di quei settori sensibili, da proteggere, ma non basta -ha rimarcato Giansanti-: l'agricoltura italiana ha bisogno di uno scatto. Noi sempre più dobbiamo dimostrare di essere sostenibili da un punto di vista ambientale e dovremo lavorare sulla transizione ecologica, abbiamo bisogno di preservare le risorse naturali e abbiamo bisogno anche dello sviluppo energetico", ha concluso Giansanti.


"Coltivare le intelligenze dei molti nostri giovani eccellenti, e puntare su di loro, è una scelta essenziale per affrontare il futuro e le sfide che ci attendono". Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti durante la sua relazione al Centenario della Confederazione che si svolge a Roma alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e la partecipazione del Premier Giuseppe Conte. "La scuola e la formazione continua sono fattori di sviluppo, perché il capitale umano è la prima ricchezza delle nazioni più avanzate" aggiunge Giansanti e, anticipando gli interventi di tre giovani imprenditori che racconteranno la loro storia dice: "danno il senso della diversità e della fecondità del nostro 'capitale umano' in termini di spirito d'impresa, apertura all'innovazione e sensibilità sociale. Investendo sui giovani, il nostro Paese si assicura un futuro". A seguire la relazione di Giansanti le esperienze dei tre giovani: Luca Travaglini, Ariane Lotti e Francesco Cambria.
"Dobbiamo utilizzare al meglio le risorse importanti messe a disposizione dal Governo italiano" e quelle dell'Unione Europea che "dopo qualche titubanza iniziale, è stata capace di dare una risposta adeguata alle esigenze poste dalla pandemia, mobilitando disponibilità finanziarie senza precedenti". Ad affermarlo è il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti in occasione del centenario della Confederazione.


"Sta ora a noi impiegare quelle ingenti risorse con la massima efficacia, senza ritardi, per sanare le carenze di fondo che hanno frenato la crescita economica da oltre un decennio" esorta il numero uno di Confagricoltura. "Ora la partita si gioca in Italia. A tutti i livelli, istituzionali, politici ed economici. Adesso è necessario dare supporto alle imprese, per metterle in condizione di continuare a far crescere competitività e produzione" conclude Giansanti.Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, nel celebrare il Centenario della Confederazione generale dell'agricoltura italiana e nel ripercorrere alcune tappe salienti della storia, da quel 1920 quando nacque la prima organizzazione degli agricoltori italiani a carattere generale, delinea, al contempo, prospettive future.


"Il settore agroalimentare può dare un significativo contributo ad una nuova fase di sviluppo economico e sociale. Un balzo in avanti del 25% della produzione lorda vendibile dell'agricoltura è nelle nostre possibilità" afferma Giansanti nella sua relazione, durante la cerimonia che si svolge a Roma alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella e a cui partecipa anche il Premier Giuseppe Conte.
"C'è l'occasione per lanciare e realizzare un piano strategico per lo sviluppo del sistema agroalimentare italiano per aumentare le produzioni, l'occupazione e la sostenibilità ambientale - sostiene - grazie anche ad un rapporto più integrato tra tutte le parti della filiera. Anche in termini di migliore assegnazione del valore aggiunto. La Confagricoltura farà la propria parte, seguendo quelli che sono i principi guida dell'Organizzazione e dei suoi associati, da cento anni a questa parte''. Dunque, la ricetta di Giansanti: ''Massimo impegno per l'efficienza delle imprese; apertura al futuro e alle innovazioni; responsabilità sociale; tutela delle risorse naturali sempre più preziose. Assieme ad una grande concretezza''.