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Landini: “Serve sindacato unitario che rappresenti tutti lavoratori”

Lavoro

Il segretario generale della Cgil: “Non ci sono più ragioni partitiche o appartenenze politiche che  impediscono unità sindacato”

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"Ritengo che non ci siano più ragioni politiche nel senso di partitiche o appartenenze politiche che impediscano un'unità del mondo del lavoro e un'unità del sindacato". Così Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, intervenendo alla Summer School della Scuola di Politiche fondata da Enrico Letta e diretta da Marco Meloni guarda ad un "sindacato democratico e unitario che rappresenti tutti i lavoratori e che costruisca assieme alle persone che rappresenta una propria azione, una propria idea sociale, anche una dimensione politica, non nel senso di sostituirsi ai partiti, ma di avere la stessa dignità e di dialogare alla pari perché sei portatore di un progetto di trasformazione sociale che mette al centro il lavoro e i diritti delle persone che lavorano". "Possono esserci diversità di impostazione sindacale ma è proprio la democrazia, le regole democratiche che ti dai, la possibilità che sia fatta una legge sulla rappresentanza che recepisca i principi della nostra costituzione ad aprire questa strada", commenta. Parlando poi dello smart working , Landini osserva che “i contratti nazionali devono regolamentare il diritto alla disconnessione. C'è bisogno di una  legge, ma ci vuole la contrattazione con tutte le parti sociali”, conclude.