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Ferriera di Servola, firmato nuovo Accordo di programma

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Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha firmato il nuovo Accordo di Programma per l’attuazione del progetto integrato di messa in sicurezza, riconversione industriale e sviluppo economico produttivo nell’area della Ferriera di Servola

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Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha firmato sabato, nel corso della cerimonia ufficiale tenutasi in Prefettura a Trieste, il nuovo Accordo di Programma per l’attuazione del progetto integrato di messa in sicurezza, riconversione industriale e sviluppo economico produttivo nell’area della Ferriera di Servola. L’Accordo è stato sottoscritto anche dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Trieste, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Anpal, Agenzia del Demanio, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Acciaierie Arvedi, Siderurgica Triestina e Icop. "E’ stato raggiunto - ha dichiarato il Ministro Patuanelli - un importante risultato per il territorio della città di Trieste e di tutta la Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso un intenso lavoro di squadra portato avanti in questi mesi da tutte le istituzioni e le parti coinvolte. L’obiettivo che ci ha accomunati è stato quello di garantire nei prossimi anni uno sviluppo industriale che tenga conto delle esigenze ambientali, sociali e occupazionali di cittadini, imprese e lavoratori".

Il commento del ministro

"Con l’Accordo di programma - sottolinea Patuanelli - vengono, infatti, definiti gli investimenti e interventi funzionali a supportare e realizzare nell’area della Ferriera una produzione ecosostenibile, che punta alla decarbonizzazione completa del sito siderurgico, al rilancio delle attività di logistica e alla salvaguardia dei lavoratori. Questo Accordo potrà inoltre diventare un modello per analoghi processi di riconversione industriale previsti nel nostro Paese". Un nuovo programma di interventi che ha l’obiettivo di accompagnare la riconversione industriale della Ferriera, rinnovando così quello siglato nel 2014 in occasione del passaggio del sito siderurgico al Gruppo Arvedi. A fronte del piano industriale del Gruppo Arvedi che prevede investimenti per circa 200 milioni di euro nel prossimo triennio, il Mise stanzia un contributo a fondo perduto di 55 milioni di euro destinati a un Contratto di sviluppo per la tutela ambientale, in parte cofinanziato dalla Regione. Per la messa in sicurezza dell’area e per la riconversione del sito produttivo sono quindi previsti complessivamente oltre 100 milioni di euro.

I contenuti dell’intesa

L’Accordo prevede che, completata la fase di demolizione e smantellamento dell’altoforno, verrà potenziata l’attività logistica nel porto di Trieste attraverso il coinvolgimento di Icop. Gli oltre 360 lavoratori dell’area a caldo della Ferriera troveranno occupazione nell’area a freddo, che passerà dagli attuali 140 a 338 addetti. Coerentemente con gli accordi sottoscritti tra azienda e sindacati, sono previste ulteriori ricollocazioni del personale nelle attività di bonifica, nonché il passaggio, su base volontaria, in altri siti del Gruppo Arvedi. Per il personale che potrebbe rimanere fuori da questo perimetro di attività è prevista la possibilità di un assorbimento nell’ambito delle attività portuali e in quelle collegate a Fincantieri. Per favorire tali percorsi, la Regione Friuli Venezia Giulia si è impegnata a sostenere un programma di formazione funzionale anche ai settori della cantieristica e della logistica. L’Accordo prevede, infine, che a partire dal 1 gennaio 2021 si terranno incontri di monitoraggio in sede locale per verificare lo stato di avanzamento degli interventi programmati.