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Coronavirus: Funzione pubblica, online monitoraggio lavoro agile

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Accelerare l'adozione del lavoro agile nella Pa

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Accelerare l'adozione del lavoro agile nella Pa a fronte dell'emergenza coronavirus. A questo scopo il sito del dipartimento della Funzione pubblica raccoglierà e aggiornerà continuamente documenti e norme di riferimento, dati, strumenti e indicazioni sulle migliori modalità tecniche e organizzative. Lo comunica il ministero guidato da Fabiana Dadone.

L’obiettivo di questo nuovo strumento offerto dalla Funzione pubblica è accompagnare una rivoluzione che non si fa con un annuncio, ma si costruisce con costanza, giorno dopo giorno, passo dopo passo. Nel ricordare che con il dpcm del 2 marzo è superato il regime sperimentale dell’obbligo per le amministrazioni di adottare misure organizzative per il ricorso a nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa e che con la circolare 1 del 2020 il ministro della Pa ha fornito indicazioni finalizzate a privilegiare modalità flessibili e il ricorso al lavoro agile, la Funzione richiama tutte le amministrazioni pubbliche ad una comune presa di responsabilità per far fronte all’emergenza sanitaria.
In tale contesto sul sito si riferisce di modalità amministrative che stanno adottando alcune amministrazioni centrali per superare i vincoli normativi e i limiti percentuali di concessione di lavoro agile al proprio personale, che possono essere riutilizzate.

In particolare, la presidenza del consiglio dei ministri prevede modalità temporanee e semplificate per l’accesso al lavoro agile per un massimo di 10 giornate mensili. Mentre il ministero della Giustizia mira a favorire, in ordine di priorità, ma senza limiti numerici di accesso, coloro che siano affetti da patologie tali da esporli ad un maggiore rischio di contagio, lavoratori con figli in condizioni di disabilità grave, lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del congedo di maternità, dipendenti sui quali grava la cura dei figli minori, anche in conseguenza della sospensione o contrazione dei servizi degli asili nido, della scuola per l’infanzia e della scuola primaria di primo grado e, infine, dipendenti che raggiungano la sede di lavoro con mezzi pubblici, percorrendo una distanza di almeno cinque chilometri. Nella sezione dedicata diversi link rimandano a provvedimenti adottati e documenti.