Associazione Pro Trignina, sopralluogo per autovelox Pescara

Abruzzo
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Turdò, abbiamo contezza della irregolarità della postazione

(ANSA) - PESCARA, 31 MAR - L'Associazione Comitato Protrignina Abruzzo e Molise abbiamo ha effettuato ieri un sopralluogo per una prima ispezione e verifica della postazione autovelox posizionata in via di Sotto a Pescara, che realizza multe in ambedue le direzioni: secondo il presidente dell'associazione, Antonio Turdò, ci sono delle incogruenze che verranno segnalate in un esposto alla Prefettura di Pescara.
    "Accompagnato da due automobilisti volenterosi - spiega Turdò in una nota - abbiamo realizzato una misurazione della cartellonistica di preavviso sia dei limiti di velocità che della medesima postazione di controllo autovelox in rapporto a quanto stabilito dalla legge 285 del 1992 e dai decreti e circolari ministeriali attuativi in materia di sicurezza stradale. Abbiamo anche osservato la incongruità della postazione in rapporto ad un limite assurdo, di 30 km orari, ed impensabile con lo stato dei luoghi e dei mezzi che circolano.
    Anche la scusa della vicinanza dell'Istituto scolastico 'Virgilio', che oltretutto è chiuso dall'inizio della pandemia, è fuorviante poiché l'uscita dei ragazzi è da sempre sorvegliata e controllata oltre che essere assistita dai vigili e ausiliari di traffico".
    "Avendo fatto un accesso agli atti la settimana scorsa all'ufficio verbali della locale pm di Pescara - aggiunge - ci siamo colà presentati, che amarezza verificare che il medesimo ufficio della Polizia municipale di una grande city è chiuso, sinceramente siamo rimasti basiti. Siamo solidali con i residenti che nella zona di Pescara Colli si stanno attivando con una petizione popolare nella quale chiedono sia la chiusura della postazione di controllo autovelox da remoto sia un innalzamento del limite di velocità: invitiamo gli automobilisti abruzzesi a recarsi a firmare, poiché questo non è fare sicurezza stradale (sono state emesse 15 mila multe in meno di un mese) bensì solo fare cassa sulla pelle di noi automobilisti e per dirla chiaro e tondo questo è un atto di macelleria sociale in un momento di gravissima crisi economica. Invitiamo gli automobilisti a rivolgersi alla nostra compagnia di tutela al fine di essere assistiti nella fase ricorrente contro i verbali emessi dalla locale polizia municipale". (ANSA).
   

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